«La Provincia non deve prenderci in giro»

Dito puntato sul presidente Gherghetta: importanti lavori stradali promessi e mai iniziati
Bumbaca Gorizia 21-04-12 Frana Dolegna - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 21-04-12 Frana Dolegna - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

DOLEGNA. «Pretendo che la Provincia non ci prenda in giro e svolga i lavori promessi». È piuttosto arrabbiato, il sindaco di Dolegna del Collio, Diego Bernardis. Non intende infatti accettare la decisione presa dall'amministrazione provinciale guidata da Enrico Gherghetta Gherghetta di non dare il via ad alcune opere pubbliche da tempo attese sul territorio comunale e di cederle alla Regione, che subentrerà da luglio nella responsabilità riguardante i lavori pubblici data l'ormai imminente decadenza dell'ente intermedio. Bernardis chiede a gran voce che in questi ultimi mesi di attività amministrativa l'istituto provinciale faccia partire le opere di propria competenza, senza tergiversare: «Stiamo parlando di due interventi che si stanno procrastinando da più di un anno - protesta il sindaco - e la Provincia ha deciso deliberatamente di bloccarle in modo definitivo, cedendo la patata bollente alla Regione. Dal 1° luglio infatti la Provincia di fatto non esisterà più, e con questa scusa hanno deciso di non aprire più cantieri da quel momento in poi: una scelta inaccettabile, visto che ci sono realtà come la nostra che attendono da tempo che le opere vengano svolte. Opere che sono state nel tempo sempre rinviate, fino a questo colpo di scena finale. Non vogliamo essere presi in giro».

Nel dettaglio si tratta di due interventi su importanti strade. «La sistemazione della strada provinciale 14 nei pressi di Vencò necessaria a seguito di un movimento franoso che insiste sulla carreggiata - spiega Bernardis - e quella del ponte sul Judrio al confine tra gli abitati di Dolegna e Prepotto. Per entrambe le opere era tutto pronto: mancava solo la firma tecnica in merito. Questi ennesimi rinvii sbugiardano quanto detto in occasioni ufficiali e sulla stampa dagli amministratori provinciali, che da mesi ripetono che quei lavori si faranno: bene, è ora di svolgerli, non di rimpallarli alla Regione». «Mi spiace, ma su queste cose sono costretto a battere i pugni sul tavolo: non vorrei - conclude Bernardis - che dietro questo rinvio ci siano volontà politiche che cozzano contro il bene della nostra comunità».(m.f.)

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