La Questura verrà messa in sicurezza Il sogno è di trasformare il palazzo in hotel

L’edificio di piazza Cavour è in condizioni disastrose con le stanze puntellate. Manutenzioni urgenti per 200 mila euro 

Francesco Fain

Lo sviluppo dell’ultima ora? Il malconcio palazzo che ospita la Questura di Gorizia, in piazza Cavour, sarà oggetto di un’intensa opera di manutenzione. Lo scenario futuro, ancora da libro dei sogni? Si pensa di trasformare l’immobile in “struttura ricettiva di alta qualità”.

Il Comune di Gorizia ha messo i ferri in acqua riguardo lo storico edificio denominato “Palazzo degli Stati provinciali”. Non è un mistero che versi in condizioni a dir poco disastrose a causa di anni e anni di disinteresse e incuria. L’edificio, per lungo tempo, è stato di proprietà della Provincia: una volta eliminato l’ente intermedio è passato alla Regione che l’ha “girato” alle competenze del Comune, il quale non ha certamente fatto i salti di gioia per questo «regalo».

Ma oggi c’è uno sviluppo importante, più volte auspicato dai questori che, negli ultimi anni, si sono succeduti a Gorizia. È partito, infatti, l’iter per la messa in sicurezza dello storico immobile. Il Comune ha, infatti, appena affidato l’incarico per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva al Raggruppamento temporaneo di professioniti tra l’ingegner Laura Rech con studio a Vicenza (capogruppo) e gli architetti Silvia Trevelin con studio a Montegalda e Marzia Di Doi di Gemona del Friuli, in seguito alla presentazione di una proposta da 34.093,75 euro con un ribasso del 9,5% sull’importo a base d’asta. L’intervento per la messa in sicurezza dell’attuale sede della Questura costerà, complessivamente, 200 mila euro.

«Sull’intervento riguardante il Palazzo degli Stati provinciali va fatta una premessa perché l’assegnazione al Comune di questo immobile - attacca a testa bassa il sindaco Rodolfo Ziberna - è stata l’ennesima polpetta avvelenata dalla giunta regionale precedente a guida Serracchiani che, oltre ad avere spogliato Gorizia del Punto nascita, dei Musei provinciali e di altri servizi, ha voluto sbolognarci un immobile fatiscente come questo, che necessita di importanti lavori di ristrutturazione, nonostante l’opposizione del Comune. La giunta Fedriga ha cercato di aiutarci stanziando dei fondi per la messa in sicurezza che, altrimenti, sarebbero dovuti uscire dalla casse del Comune in tempi brevi: ed è così che sono arrivati 200 mila euro da utilizzare per lavori indifferibili. È evidente - aggiunge il sindaco - che rimane il grosso problema dell’utilizzo futuro di questo palazzo storico, anche alla luce del fatto che, di questi tempi, non ci sono risorse per recuperare e utilizzare e mantenere, in chiave museale o comunque pubblica, nuovi edifici. Stiamo, quindi, valutando l’idea di una cessione a privati per una sua possibile valorizzazione, ad esempio, nel campo della ricezione turistica di alta qualità, magari rivolta ai giovani. Considerando anche la posizione potrebbe senz’altro avere un ruolo in quest’ambito. Ci stiamo già ragionando per evitare che l’edificio rimanga chiuso per anni, preda del degrado». —

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