La rassegna “abdica” al Covid Presepi esposti nelle vetrine

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Tutto dipenderà dai futuri provvedimenti ma, come sono già saltati quasi tutti gli altri appuntamenti, è probabile che anche la rassegna dei presepi possa fare la stessa fine. Fermo restando che la mostra vera e propria con accesso ai visitatori non si farà si è al momento deciso di esporre le Natività nelle vetrine, del cinema Cristallo e di una trentina di negozi che hanno aderito alla richiesta di ospitare le realizzazioni. Vi sono, però, anche in questo caso oggettive difficoltà. Dato che al momento sono vietati gli spostamenti fra i Comuni e che tanti, anzi la maggior parte degli iscritti a partecipare alla rassegna, sono di altre località della regione, non è possibile che possano portare le loro opere a Grado. La consegna poteva avvenire proprio a partire da oggi. Quindi allestire le vetrine se non ci sono visitatori e/o i negozi sono chiusi, sarebbe inutile.
Gli unici a godere dell’eventuale esposizione nelle vetrine sarebbero i gradesi che in ogni caso potranno sicuramente ammirare le opere che qualcuno – anche alcune associazioni – allestirà all’esterno dell’abitazione o in centro storico e in porto. Pressoché in tutto il Friuli Venezia Giulia le esposizioni presepiali previste sono state cancellate. L’unica a resistere al momento, ovvero in attesa di conoscere quali saranno le prossime decisioni è la rassegna di Moggio Udinese che forse sarà comunque allestita, seppur con l’esposizione nelle vetrine e presumibile solo di opere di presepisti locali.
Tutto a ogni modo è ancora da stabilire e verificare, si va avanti di giorno in giorno, forse anche di ora in ora in attesa delle decisioni governative. Quelle attuali ricordiamo che sono in vigore fino al 3 dicembre, dopo di che non si sa proprio cosa accadrà. Le intenzioni del Governo paiono essere – epidemia permettendo – quelle di cercare di far festeggiare il Natale ma forse solamente a livello famigliare. La conseguenza di tutti i provvedimenti è ovviamente quella che pure le strutture solitamente riaperte per il periodo natalizio, rischiano di rimanere chiuse. Il riferimento non è solo alle attività commerciali e a pubblici esercizi, bar e ristoranti, ma anche agli alberghi. Se poi si tiene conto che in Austria ci sono problemi e restrizioni molto forti per quel che riguarda gli spostamenti, significa che questi clienti non arriveranno a Grado.
Insomma periodo difficile e soprattutto ancora pieno di incognite. Intanto il Comune ha dato il via all’acquisto degli alberi di Natale che sono stati commissionati ai Vivai Petrini di Ronchi dei Legionari.
Si tratta di un grande abete rosso alto 9-10 metri e di altri quattro di misure inferiori. Arriveranno inoltre quindici abeti Nordmanniana tra 1,75 e 3,5 metri di altezza. Il costo complessivo è di 3.234 euro.—
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