La ricerca spaziale e i suoi impatti aprono il “CLab” dell’Università

Telecomunicazioni, materiali, alimentazione, ambiente: le applicazioni terrestri della New space economy approfondite in una tavola rotonda 
Giulia Basso
Lasorte Trieste 26/03/21 - Università, Inaugurazione Anno Accademico con Rettore Di Lenarda
Lasorte Trieste 26/03/21 - Università, Inaugurazione Anno Accademico con Rettore Di Lenarda

il focus



Dalle telecomunicazioni allo sviluppo di nuovi materiali, dagli studi sull’alimentazione a quelli sulla contaminazione delle acque: lo Spazio è più vicino a noi di quanto pensiamo e virtualmente ogni azienda vi si può approcciare.

È la filosofia alla base della New space economy, per cui lo Spazio è un settore a supporto della società, un traino per l’occupazione e per l’innovazione. Se n’è discusso ieri in una tavola rotonda organizzata in occasione dell’inaugurazione del CLab, il percorso formativo dell’Università dedicato allo sviluppo dell’imprenditorialità. Un’iniziativa su cui l’ateneo, ha spiegato il rettore Roberto Di Lenarda, intende continuare a investire visti i risultati incoraggianti finora ottenuti. La contaminazione, parola chiave per il CLab, è essenziale anche nella nuova economia dello Spazio: «La ricerca spaziale è in evoluzione continua e sempre più rapida, si nutre di contributi da altri settori e gli sviluppi legati allo spazio creano un impatto socioeconomico sulla Terra», così Anilkumar Dave dell’Agenzia spaziale italiana. «Innovazione è contaminazione: nel nuovo ecosistema Spazio convivono grandi e piccole aziende, mondo accademico, enti di ricerca. Abbiamo sete di nuovi partner: di recente sono entrati nel gioco anche gli investitori privati e le startup, con cui abbiamo avviato collaborazioni strategiche», ha evidenziato Cesare Lobascio di Thales Alenia Space, la più grande azienda produttrice di satelliti in Europa.

«Siamo piccoli, ma possediamo grande agilità e un alto tasso d’innovazione», ha commentato Anna Gregorio, Ceo di Picosats, spin off di UniTs specializzata nello sviluppo di nanosatelliti: «Ora stiamo cercando di arrivare per primi sul mercato globale con un nostro nanosatellite per le telecomunicazioni e avvieremo una campagna di crowdfunding per finanziarci». Con il potenziamento del fondo di garanzia per i Venture capital che garantisce i finanziamenti privati nelle startup e nuove linee di contributo anche la Regione, confida la direttrice generale Lydia Alessio Vernì, Agenzia lavoro & Sviluppoimpresa farà la propria parte per far sì che il tasso d’innovazione del Fvg si mantenga superiore a quello delle altre regioni italiane.—



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