La rinascita dell’area delle Casermette

Ci siamo. La zona nord di Gorizia sarà oggetto di un vasto intervento di riqualificazione urbana attraverso «azioni mirate di bonifica e di recupero» che avranno come epicentro la zona delle Casermette, zona che dalla fine degli anni Novanta è il tempio del degrado e dell’abbandono.
L’area a cavallo del confine degradata, infatti, è zeppa di rifiuti. Ma c’è l’intenzione del Comune di bonificare interamente l’area. L’intervento era diventato una telenovela ma oggi i nodi si stanno sciogliendo.
«Si tratta di un’opera che, per diversi motivi, non è stato possibile effettuare prima - ricorda il sindaco Ettore Romoli - e, di conseguenza, erano state chieste più proroghe, l’ultima delle quali poco tempo fa. Ma ora i soldi sono stati messi a bilancio e saranno utilizzati per il risanamento dell’area delle Casermette, nella zona nord della città».
Dall’area delle Casermette saranno rimosse le immondizie e i materiali da costruzione, che in alcuni casi contengono anche parti di amianto. Accumulati per decenni e in parte derivati dal progressivo sgretolamento dei manufatti, nella zona sono ammassati rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione (considerati non pericolosi dalla classificazione effettuata dagli uffici comunali del settore Ambiente), miscele bituminose (non pericolose), rifiuti urbani non differenziati (non pericolosi) e, appunto, amianto (pericoloso). Negli anni scorsi si è proceduto con la recintazione delle Casermette proprio per evitare che gli caricatori abusivi di rifiuti potessero continuare a spadroneggiare: oggi, si vede più di qualche pertugio in quella rete. Ma l’intenzione del Comune di Gorizia è di dire «stop» definitivamente alle discariche abusive.
Passiamo all’aspetto economico perché sono stati stanziati altri 150mila euro che si aggiungono ai 260mila euro di lavori già appaltati appena il mese scorso e destinati a partire nell'arco di qualche giorno. Dopo decenni d'attesa entra nel vivo l'intervento di riqualificazione dell'area delle Casermette, nel quartiere di Montesanto: una zona fortemente degradata. La giunta comunale guidata dal sindaco Ettore Romoli ha approvato il progetto preliminare della seconda tranche di intervento di bonifica dell’area, per il quale è previsto un investimento di 150 mila euro. La documentazione progettuale, denominata “Interventi di salvaguardia ambientale - Casermette - esterno Casermette - Lavori di rimozione e smaltimento rifiuti abbandonati da ignoti in località Salcano, via Brigata Etna”, è stata redatta dall’ingegnere cormonese Stefano Zanutin, incaricato la scorsa primavera dall’amministrazione comunale. Ci sarà, dunque, la messa in sicurezza di tutte le aree esterne alle strutture in cui si svolgevano attività, ripulendole ed eliminando ogni pericolo di carattere ambientale.
Negli anni è comparsa appena fuori dalla vecchia struttura militare una discarica abusiva che contempla ogni genere di rifiuto: dai materassi alla ferraglia, fino a piccoli cumuli di onduline di eternit. Un ammasso di immondizie che richiede un intervento da parte del Comune, che è stato costretto a ricorrere a un professionista (l’ingegner Zanutin, appunto) per progettare l’intervento di classificazione dei rifiuti e la successiva progettazione dell’intervento di rimozione. L’obiettivo finale dell’intero piano di recupero dell’area è quello di riqualificare totalmente la zona, trasformandola in un’area verde fruibile da ampie fasce di popolazione e in particolare dai residenti di un quartiere - quello di Montesanto - che sta scoprendo una nuova crescita di interesse sotto il profilo residenziale.
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