La rinnovata Pirona non delude le aspettative Conquistati cuori e palati di centinaia di ospiti

Folla di autorità e cittadini all’inaugurazione della storica pasticceria rimasta chiusa per due anni e ora affidata alla famiglia Viezzoli  
Silvano Trieste 2019-07-24 Pirona apertura ufficiale
Silvano Trieste 2019-07-24 Pirona apertura ufficiale

l’evento



Per la storia di Pirona ieri si è aperto un nuovo capitolo. Alla presenza di centinaia di triestini che hanno preso parte all’inaugurazione, dimostrando di apprezzare il ricco buffet, l’antica pasticceria ha riaperto le porte e restituito alla città quell’angolo ricercato e storico di largo Barriera. Un appuntamento a cui non hanno voluto mancare autorità e semplici cittadini, curiosi di vedere nuovamente quegli spazi, e riviverne l’atmosfera, scoprendo anche l’impronta impressa dalla famiglia Viezzoli, che gestirà il locale dopo due anni di chiusura.

Il giudizio è stato unanime: Pirona è stata restituita a Trieste più bella di prima. Nessuno stravolgimento, nessuna nota stonata. «Mi ha commosso la mobilitazione dei triestini per la conservazione di questo locale, - ha sottolineato Gianluigi Gigliotti, titolare di Ginvest, la società veneta che ha acquistato l’immobile che ospita Pirona, dandolo poi in affitto ai Viezzoli -. Di solito negli affari vado ad istinto, e questa volta sono veramente soddisfatto di aver contribuito a far risplendere questa perla».

Felice di rivedere le porte di Pirona nuovamente spalancate, anche Roberto Dipiazza. «Sono contento perché un pezzo di storia è stato riconsegnato alla città, - ha spiegato - ma pure perché alla spalle di questa realtà ci sono imprenditori con le spalle larghe, capaci». Tutti hanno riconosciuto come la riapertura di quell'antica pasticceria sia stata frutto di un gioco di squadra portato avanti dagli imprenditori e dalla Fondazione CTRrieste che, allertata dall’ex assessore regionale al Bilancio, Francesco Peroni, era subito intervenuta, acquistando gli storici arredi e scongiurando il rischio finissero altrove. «La Fondazione ha colto con responsabilità l’appello arrivato da tutta la comunità, in primis da Peroni, - sottolinea il segretario generale della Fondazione, Paolo Santangelo - e con spirito di servizio si è fatta carico di evitare la dispersione di questo valore, in attesa che un imprenditore locale potesse continuare la tradizione. Il risultato rende soddisfatti».

Entusiasta per il fatto che «un tesoro, uno scrigno prezioso, sia ritornato alla città» anche l'assessore al Commercio, Serena Tonel. «Questa ripartenza - valuta - ha un valore non solo economico ma anche simbolico e morale, in un momento importante visto che stiamo lavorando alla candidatura di Trieste a “città creativa dell'Unesco” nella categoria della letteratura che intende valorizzare i luoghi legati ai grandi scrittori. Un plauso ai nuovi gestori perché guidare un locale storico ha sì un valore aggiunto, ma richiede anche grande impegno».

Tra le novità della “nuova” Pirona potrebbe esserci la possibilità di un piccolo dehor esterno, dove gustare un dolce della tradizione o un cioccolatino, insieme ad un espresso o a un thè. «Bentornata Pirona nell’associazione Locali storici d'Italia, - dichiara entusiasta Federica Suban che siede nel consiglio della stessa associazione - e un ringraziamento agli imprenditori che hanno reso possibile questo piccolo miracolo». —



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