La rivoluzione dei sensi unici Ora tocca alle vie Plinio e Roma

Mobilità in centro all’esame del Comune. Cambiamenti anche in via Rossini Contestati i permessi speciali ai tir da parte di Fvg Strade e chiesta la revoca
Bonaventura Monfalcone-19.03.2019 Strade che vedranno modificato il senso di marcia-Via Carducci-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-19.03.2019 Strade che vedranno modificato il senso di marcia-Via Carducci-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Quando la riflessione sulla viabilità monfalconese sarà compiuta i residenti muniti di automobile dovranno cambiare, si spera in meglio, le loro abitudini di vita. Perché dopo la mezza rivoluzione ventilata per il grande asse di scorrimento di via Carducci, dove l’ente ipotizza l’istituzione di un senso unico – in direzione Trieste – fino a via Foscolo compresa, sede peraltro del Commissariato, e almeno la parziale inversione dell’indirizzo di marcia lungo via 9 Giugno, nel primo tratto da piazza della Repubblica all’incrocio con via Bixio, l’amministrazione comunale punta ora a rimetter mano anche alla centralissima piazza Cavour, sede del mercato e della Galleria d’arte.

Il sindaco Anna Cisint, dopo essersi confrontata con residenti ed esercizi commerciali, ritiene infatti che non abbia più utilità, per quella zona, il senso unico di via Plinio in direzione via San Francesco. Vorrebbe, quindi, che venisse ripristinato il tragitto in discesa verso via Oberdan, con un collegamento diretto tra le due strade. Un ritorno all’antico. Lo stesso scenario, del resto, che la prima cittadina vorrebbe ricreare anche su via Toti, con un recupero della vecchia doppia corsia e quindi del trait d’union tra viale San Marco e stazione ferroviaria. C’è poi una riflessione aperta su via Roma, dove pure si colloca un senso unico di marcia che il sindaco sarebbe disposta a riconsiderare. Invece nella cintura di collegamento alle periferie risulta almeno un altro punto da ponderare: la zona di via Rossini angolo via Ponziana. Le perpendicolari, intitolate ad artisti e pittori famosi, sono tutte a senso unico, come la stessa lunga arteria che un tempo conduceva all’ospedale vecchio. Qui, per alleggerire i transiti massicci su via Ponziana lamentati dai residenti, tant’è che i primi provvedimenti del Comune sono già scattati giorni fa con la posa di un limite di velocità (30 km/h) e presto faranno esordio i controlli con il telelaser, sarà attuata una riflessione. Spesso infatti gli automobilisti deviano dal centro su quella strada utilizzandola come scorciatoia per raggiungere largo Isonzo e Staranzano. Ripensare alla viabilità sull’area potrebbe servire a smistare i flussi, decongestionando la via.

Infine, sempre in tema di viabilità, si è aperta la questione dei trasporti eccezionali. Di recente il municipio ha contestato a Fvg Strade il rilascio di autorizzazioni avvenute a diversi mesi di distanza dai via libera concessi, ben prima dell’entrata in vigore del divieto di transito in città dei tir di bramme. E quindi ne ha chiesto la revoca. Così dal 1° maggio risulteranno attivi solo 11 permessi speciali, mentre dal 1° giugno appena 3.

Era prassi per Fvg Strade, nell’ambito della procedura autorizzativa ai trasporti eccezionali di tipo periodico, richiedere al Comune di Monfalcone il rilascio di nulla osta al transito sulle strade di competenza (lo stesso avveniva anche per altri enti, che però a differenza del nostro erogavano permessi annuali e non semestrali). Ciò a fronte di specifiche istanze delle società di trasportatori. L’ufficio mobilità aveva pertanto rilasciato, fino ad agosto 2018, dei nulla osta favorevoli alla percorrenza per una durata limitata (sei mesi) a partire dalla data di rilascio dell’autorizzazione di Fvg Strade, intendendo tuttavia la decorrenza del provvedimento in linea con l’inizio del periodo richiesto dalla ditta di autotrasporti (ovvero il primo semestre). A seguito di controlli, svolti anche lo scorso marzo dalla Polizia locale, è tuttavia emerso che sulle arterie comunali a tutt’oggi circola un discreto numero di mezzi eccezionali con autorizzazione periodica in vigore. Così il Comune, dopo aver negato tutti i nulla osta richiesti dalla società, per evitare il transito dei tir in virtù di decisioni già assunte della giunta, ha constatato il rilascio di permessi «giacenti nel cassetto» o comunque erogati «con tempistiche oltremodo incongruenti rispetto ai termini procedimentali e soprattutto rispetto ai periodi indicati nelle istanze», così Cisint. Tra fine marzo e i primi di aprile ben 28 i mezzi autorizzati, di cui la gran parte a scadenza entro maggio. –





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