La Royal urta la banchina, danni all’elica

Anticipato l’ingresso in bacino già previsto per sabato. Oggi il via alle verifiche sulle conseguenze dell’impatto
Di Giuseppe Palladini
Bonaventura Monfalcone-04.04.2013 Rientro nel bacino-Royal Princess-Fincantieri-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-04.04.2013 Rientro nel bacino-Royal Princess-Fincantieri-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Notte di suspence per i tecnici di Fincantieri e per tutto quel mondo che ruota attorno a una nave prossima alla consegna all’armatore. Si conoscerà infatti solo oggi l’entità dei danni subiti dalla Royal Princess al momento dell’ormeggio alla banchina dello stabilimento, lunedì scorso attorno alle 19, quando il gioiello della Princess Cruises è rientrato dalla prima, breve uscita in mare. Durante la manovra di accosto, secondo quanto si è appreso, la nave avrebbe subito danni a un’elica e a uno dei timoni. Danni che ieri pomeriggio Fincantieri stava già verificando e che appunto, come detto, solo oggi, dopo che il bacino sarà stato completamente svuotato, si potranno conoscere nella loro reale entità.

Proprio a questo scopo l’ingresso in bacino del nuovo gioiello della compagnia del gruppo Carnival è stato anticipato di due giorni rispetto a quanto previsto. L’entrata in bacino - lasciato libero appena mercoledì dalla gemella Regal Princess - era stata infatti preventivata per sabato prossimo, per poter effettuare le operazioni di carenaggio (che al momento dovrebbero concludersi il 12 aprile), in vista delle prove ufficiali pre-consegna programmate dal 13 al 16 aprile nell’Alto Adriatico.

È la prima volta in assoluto che la stessa nave rientra in bacino dopo i lunghi mesi alla banchina di allestimento. Da anni il carenaggio e gli ultimi interventi prima della prove ufficiali sono effettuati nel bacino di Trieste, che però adesso è occupato dalla Carnival Destiny, sottoposta a un importante intervento di “refitting” (155 milioni di euro), che si concluderà a fine mese.

Tornando alla Royal Princess, pare che nella manovra di cui si è detto la nave abbia anche riportato un danno allo scafo nella zona di poppa, cosa che invece esclusa da Fincantieri. Oggi, in ogni caso, la situazione potrà essere chiarita nei dettagli. Se il problema riguardasse solo l’elica, la sua sostituzione non dovrebbe comportare grossi problemi, visto che lo stabilimento di Panzano ne ha di riserva. Ben diversa sarà la situazione se i danni che verranno appurati oggi dovessero interessare altre parti della nave.

Al momento il programma, che prevede la consegna all’armatore negli ultimissimi giorni di maggio, non è stato cambiato. Un “assaggio” di crociera (due giorni) è del resto fissato per il 9 giugno, con partenza da Southampton, mentre la prima vera crociera partirà il 16 giugno, sempre dal porto inglese, con destinazione Barcellona.

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