La sbarra resta lì: servirà nel caso di grandi eventi

«La barriera d’accesso così come il sistema di riconoscimento della targhe accreditate non saranno disinstallati». Roberto Cosolini lo assicura, consapevole peraltro di come nella precedente era del...
Silvano Trieste 04/01/2013 Largo Granatieri
Silvano Trieste 04/01/2013 Largo Granatieri

«La barriera d’accesso così come il sistema di riconoscimento della targhe accreditate non saranno disinstallati». Roberto Cosolini lo assicura, consapevole peraltro di come nella precedente era del Dipiazza-bis in Comune per la sbarra e l’intera apparecchiatura fossero stati spesi 300.524 euro, di fondi pubblici chiaramente (esborso finito poi pure sotto la lente di ingrandimento della Corte dei conti). L’annunciata revisione dello status dell’area di via della Muda vecchia, largo Granatieri e via Malcanton non porterà allo smantellamento della struttura da 300mila euro, che per l’appunto rimarrà dov’è. Per un motivo preciso: «Verrà usata infatti - illustra il sindaco - per chiudere l’area di largo Granatieri in casi di eventi che lo richiederanno per ragioni di sicurezza, di servizio e di organizzazione. Ad esempio per visite in città del Presidente della Repubblica, per cerimonie ufficiali in piazza Unità, concerti come quello dei Green Day o per la Barcolana. Giornate in cui lo spazio sarà riservato come avviene già per piazzale Straulino (dove invece di sbarre non ce ne sono, ndr). È giusto che l’installazione mantenga la sua utilità». (m.u.)

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