La scoperta dei figli: la madre è sepolta a Trieste

/RONCHI
È stata sepolta a Trieste e non al cimitero di via d’Annunzio, Desanka Felician, l’ottantaseienne di Ronchi dei Legionari deceduta all’ospedale di Cattinara e sepolta all’insaputa della famiglia.
Ad appurarlo, ieri, i figli ed il legale, l’avvocato udinese Gabriele Agrizzi che, con loro amara sorpresa, hanno saputo che la donna era stata sepolta il 27 luglio al campo 32 del cimitero di Sant’Anna a Trieste. Sempre ieri mattina indagini erano state svolte anche dal competente servizio comunale ronchese che, è evidente, non aveva trovato alcuna traccia relativa ad una possibile sepoltura nel camposanto ronchese.
Una storia triste che assume connotati sempre più assurdi. La battaglia legale, ormai, è iniziata e lunedì l’avvocato Agrizzi sarà al tribunale di Trieste, assieme ad un consulente medico legale. Potrebbe essere richiesta la riesumazione del cadavere ed un’autopsia che permetta di stabilire le cause della morte.
«Ciò che è successo è assurdo – tuona l’avvocato – e la famiglia sta passando giornate che davvero sono di grande tristezza e sgomento. Dovranno essere appurati eventuali illeciti commessi e capire come sia morta la signora Felician, visto che sul referto medico si parla generalmente di choc setticemico. Ancora più assurdo è che Asugi e Comune di Trieste si siano presi la responsabilità di una sepoltura senza prendersi la briga di contattare la famiglia che era ben conosciuta ed aveva dato tutti i recapiti telefonici alla direzione sanitaria. Vorrei anche sapere che ne pensa il contribuente che deve sobbarcarsi spese del genere».
Desanka Felician, dal 22 maggio al 27 giugno, giorno del suo decesso, era stata ricoverata più volte e per per più tempo all’ospedale triestino di Cattinara. Il 24 giugno la figlia presenta il primo esposto alle autorità ospedaliere per conoscere le cause dell’aggravvamento della condizioni di salute dell’aziana donna. Il 25 luglio un secondo esposto, questa volta proprio per chiedere le cause del decesso. Il 10 settembre l’avvocato Agrizzi chiede venga disposta l’autopsia. Il corpo della donna, secondo le informazioni assunte, si troverebbe ancora composto in una cella mortuaria all’interno del nosocomio triestino. Ma invece è già stata sepolta.—
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