La Sme può raddoppiare e si “coccola” il fatturato

Gradisca. Il piano commerciale del Comune di Gradisca, oltre a essere adeguato alla cosiddetta direttiva Bolkenstein, mantiene i limiti dimensionali già in essere, «che tengono conto di ragioni urbanistiche, storiche e anche di salvaguardia del tessuto commerciale esistente, nonché della funzionalità della rete viaria». È in questo alveo che si è concretizzato l’ampliamento del punto vendita della Sme di Gradisca d’Isonzo di cui abbiamo dato notizia ieri. Un ampliamento in tre fasi: la prima, il riordino della viabilità sulla regionale 351 (non 252 come è stato riportato per un refuso); quindi la creazione del nuovo punto vendita; infine la demolizione di quello attuale. Sme è un’insegna leader nel settore del commercio al dettaglio in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. Il Gruppo è multispecializzato nella vendita di elettrodomestici, mobili, casalinghi e prodotti per il tempo libero. Nelle ampie superfici dei nove punti vendita trova spazio un vasto assortimento da oltre 200. 000 articoli disponibili sul mercato. L’azienda, che trova le proprie origini negli anni Sessanta, ha visto crescere il proprio fatturato dai 140 milioni di euro del 1997 ai 343 milioni di euro del 2015, con un incremento del 245 per cento. Il Gruppo Sme, che fa riferimento alla famiglia Sartorello, conta complessivamente oltre 1. 000 dipendenti nei suoi punti vendita equamente distribuiti fra Veneto e Friuli Venezia Giulia fra cui spicca anche quello gradiscano in via Palmanova.

L. M.

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