La spiaggia aprirà in anticipo

Da sabato della prossima settimana, 20 aprile, la spiaggia principale di Grado sarà già pronta ad accogliere i primi bagnanti della stagione. Ovviamente tempo atmosferico. Le avvisaglie, con l’annunciato arrivo di “Nabucco” (l’anticiclone africano) già per questo fine settimana, ci sono e quindi la speranza è che veramente ci sia il via alla stagione che come sempre verrà inaugurata ufficialmente il primo di maggio. Dal 20 aprile la Git avrà già completamente attrezzato alcuni reparti della spiaggia con ombrelloni, cabine, lettini e sdraio. Una parte di cabine è già stata posizionata e anche le piantane degli ombrelloni sono già state fissate. Contestualmente verranno ovviamente riattivati anche i vari servizi di spiaggia. Tutto ciò accade nel primo tratto dell’arenile principale di Grado che inizia al confine con la passeggiata a mare e finisce al Bosco.
La parte iniziale e centrale della spiaggia e sino al confine con la zona libera è in concessione alla Git i cui operai sono al lavoro già da tempo. Operai che sono stati in più occasioni impegnati anche per liberare l’arenile dai detriti portati dalle furiose mareggiate che, forse mai numerose come quest’anno, hanno flagellato la zona. Altri operai sono invece al lavoro nel secondo tratto dell’arenile della Git dove è in atto l’operazione ripascimento. La nuova sabbia è già stata depositata e in questi giorni gli addetti della ditta incaricata stanno livellandola. Sarà poi necessario attendere che si asciughi ai raggi del sole prima di iniziare ad attrezzarla per l’estate. Tra l’altro proprio in questi giorni vengono portate via anche le grandi tubature che sono servite per far giungere sull’arenile la sabbia che dalla “Fosa” del canale d’ingresso all’Isola dove veniva prelavata, veniva trasportata sino ad un’altra imbarcazione ormeggiata dinnanzi alla spiaggia. Da qui con le tubazioni la sabbia veniva fatta arrivare sino a terra. Proseguendo verso il Bosco e la Pineta, dopo il “Lido di Fido” inizia il tratto libero dell’arenile che da 4 anni a questa parte è in concessione alla Immobiliare Limbara, società che fa riferimento all’imprenditore Adriano Bernardis. Tratto di arenile che oggi è ancora ricolmo di alghe e detriti e tutto da preparare. Dopo aver messo in evidenza che da anni paga la concessione demaniale e che mentre nel tratto in gestione alla Git il ripascimento è fatto con soldi pubblici mentre nel suo devono occuparsene direttamente i privati, Adriano Bernardis, lamenta il fatto che ad oggi mancano ancora le autorizzazioni per creare uno stabilimento come si deve. «Purtroppo – dice – siamo costretti ogni anno a sistemare i servizi provvisori e poi a smantellare tutto. Non si può andare avanti così. Stiamo aspettando che il Comune faccia una variante al piano regolatore che invece tarda ad arrivare, di fatto bloccando le nostre iniziative che son quelle di creare in maniera fissa tutti i servizi, il bar e il ristorante». Il tratto libero verrà a ogni modo sistemato e l’area attrezzata con gli ombrelloni verrà raqddoppiata rispetto allo scorso anno.
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