La storia postale di Trieste durante il 1945 in mostra al Museo della Mitteleuropa

La complessa storia postale di Trieste e della sua provincia durante tutto il 1945 è di scena al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste. Una collezione curata da Corrado Carli con...

La complessa storia postale di Trieste e della sua provincia durante tutto il 1945 è di scena al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste. Una collezione curata da Corrado Carli con il coordinamento di Chiara Simon, premiata ed esposta in diverse nazioni europee, che ha il pregio di mettere sotto la lente di ingrandimento quel capoluogo regionale che nel giro di dodici mesi passò dalla dominazione germanica all’occupazione jugoslava stabilizzandosi, alla fine, in una lunga occupazione alleata. Sono circa duecento i documenti che sostanziano la nuova rassegna che verrà inaugurata nel museo di piazza Vittorio Veneto oggi alle 11 (e sarà visibile sino al 5 dicembre). Le lettere viaggiate disposte in modo consequenziale da Carli raccontano le vicende di una Trieste che all’inizio del 1945 è capoluogo dell’Adriatiche Kustenland di austroungarica memoria, annessa direttamente al Terzo Reich già due anni prima assieme all’Alpenvorland tirolese. Dopo l’effimera insurrezione del Comitato di liberazione nazionale del 30 aprile 1945, il 1 maggio 1945 arrivano a Trieste le truppe della Quarta armata jugoslava e i partigiani del IX Korpus sloveno seguiti, ventiquattro ore più tardi, dalla Seconda divisione neozelandese dell’Ottava armata britannica. Oltre alle lettere viaggiate, ci sono diverse raccomandate e cartoline originali dell’epoca a testimoniare i rapidi cambiamenti sofferti dai triestini. Dopo l’aspra dialettica tra jugoslavi e alleati sulla definitiva amministrazione dei territori occupati, il 9 giugno, a Belgrado, si viene a un accordo che fraziona la Venezia Giulia in Zona A e Zona B. Il 12 giugno s’insedia a Trieste l’amministrazione del Governo militare alleato della Zona A della Venezia Giulia. Sino al 30 aprile del 1945 molti servizi postali vennero gradualmente sospesi causa gli eventi bellici. Nel contempo alcune compagnie private vennero autorizzate al trasporto della posta con bicicletta nel nord Italia dal febbraio del 1945. Dal 1 maggio al 2 luglio 1945 la corrispondenza circola soltanto all’interno della Venezia Giulia; dal 3 luglio si aprono i collegamenti con la provincia di Udine. Dal 10 agosto la corrispondenza circola verso tutto il resto d’Italia e, con l’estero, solo verso gli Stati Uniti e possedimenti, l’impero britannico, la Svizzera e le ex colonie italiane. Va ancora aggiunto che dal 1 maggio non vi fu mai preclusione per la posta da e per la Jugoslavia. Alla collezione filatelica il curatore ha aggiunto una serie inedita di fotografie originali scattate dagli aerei alleati che, il 20 febbraio 1945, bombardarono in tre fasi successive le strutture portuali di Trieste e Muggia. Ulteriore chicca, l’esposizione di foto di cronaca triestine appartenenti a quel periodo storico provenienti dagli archivi statunitensi dei quotidiani “Baltimore Sun” e “Chicago Tribune”, distribuite all’epoca dalle agenzie American Press e Upi.

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