La svolta di Antonione: appoggerà Debora Serracchiani

L’ex senatore, coordinatore, sottosegretario e candidato sindaco del Pdl tra i fondatori (assieme all’altro grande vecchio del centrodestra Saro) dell’associazione Libera Civiltà, che nella corsa alla presidenza della Regione si schiera con la candidata del centrosinistra
Lasorte Trieste 03/04/13 - Duchi, Presentazione Associazione Libera Civiltà
Lasorte Trieste 03/04/13 - Duchi, Presentazione Associazione Libera Civiltà

Si delineano i contorni elettorali del nuovo "pensatoio" politico in cui albergano due vecchi della politica come Ferruccio Saro e Roberto Antonione: il centrosinistra. "Libera Civiltà", tenuto a battesimo oggi a Trieste, si prepara ad appoggiare Debora Serracchiani. È un'associazione che farà "pre-politica", ha puntualizzato il suo presidente Giuliano Castenetto. Sotto l’ombrello si sono trovati per lo più ex montiani, montezemoliani e candidati alle regionali con i Cittadini. Tutto, insomma, va in quella direzione. Compresi i due ex pidiellini? Antonione, ex presidente della Regione, ex coordinatore nazionale Pdl, ex sottosegretario del governo Berlusconi, ex candidato a sindaco di Trieste col centrodestra, passato nell’ultima parte della precedente legislatura con i Liberali per l’Italia, ha partecipato all’incontro. «Ho aderito a questa iniziativa perché ne condivido i contenuti. Io non sono schierato né con il centrosinistra né con il centrodestra, bensì - ripete - sui contenuti. Ed è chiaro che alcuni punti trovano riscontro in certi candidati piuttosto che altri. Penso ad esempio - puntualizza ancora Antonione - che l’idea di "macro-regione" della Lega (avallata da Tondo, ndr) sia profondamente sbagliata. E l'Udc, da sempre contrario a un progetto del genere, invece sostiene Tondo. Io credo invece al Friuli Venezia Giulia, così si pensava in passato, come a una regione proiettata in Europa. Serracchiani? Ho apprezzato molto quando, recentemente, aveva rivolto un appello a tutti (all’Udc e ai “delusi” del centrodestra, ndr). La sua è stata una presa di coscienza, si è resa conto che per il bene della regione ha bisogno anche di altri. È un’apertura intelligente».

Ampio servizio sul giornale in edicola giovedì 4 aprile.

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