La tappa clou nelle serate si conferma via Torino dove ora regna la pace fra residenti e ristoratori

il caso
«Via Torino resta il cuore pulsante della movida triestina, dove tutti fanno tappa, in particolare nel weekend, ma la novità è che il divertimento è più diffuso. Ci si muove in altri locali, in diversi punti del centro, anche se poi questa è la zona in cui tutti tornano, è indubbiamente la più movimentata e apprezzata della città». A parlare è Massimo Di Martino, di Puro, che evidenzia anche una situazione più tranquilla nel rapporto con i residenti, dopo le discussioni accese di anni fa e le proteste, soprattutto per la musica. «Difficoltà superate – precisa – da tutti qui. Anche perché i volumi non sono più elevati, i gestori si attengono alle regole disposte, inoltre non si crea più la confusione di chi bivaccava fuori dopo la chiusura. Forse anche per l’obbligo di ancorare sedie e tavoli in orario notturno, impossibili da utilizzare da parte di chi rimane all’esterno anche quando noi finiamo. Su questo fronte noto un sensibile miglioramento. La strada poi è bella, vitale – aggiunge – e d’estate anche durante la settimana i clienti sono tanti».
A sottolineare come il caos di qualche anno fa sia acqua passata, anche Roger Seganti, che abita in uno stabile di via Torino. «L’ho acquistato nel 2001, quando qui sotto c’erano il gommista, un negozio di video, siora Rosa e un paio di locali ancora soltanto, ho assistito da un punto di vista privilegiato alla rivoluzione – ricorda– e inizialmente la musica era assordante, si sentiva fortissima, in particolare da alcuni bar, che sono stati ripetutamente sanzionati. Ci sono state denunce, residenti arrabbiati, si è formato un comitato e gli abitanti della zona erano sul piede di guerra. Adesso le cose sono decisamente cambiate, c’è sempre tanta gente ma è molto più vivibile». Roger sale in casa e apre le porte del terrazzino, rivolto proprio sulla via. «In realtà – confessa – via Torino mi piace tanto, anche con un po’ di rumore, d’altra parte ogni città ha la sua zona con locali e spazi all’aperto. Certo, come altre persone che qui hanno comprato casa, non mi aspettavo questa trasformazione radicale: quando sono arrivato parcheggiavo ancora vicino al portone, chi avrebbe mai pensato a una simile metamorfosi, ma ammetto di apprezzarla sempre più. E prima di rientrare mi fermo spesso tra i locali, a bere qualcosa, è molto piacevole».
Per altri habitué del posto, il motivo di una movida più contenuta e meno chiassosa è legato anche alla tipologia di locali aperti negli ultimi anni. «Nel tempo si è puntato più sulla ristorazione piuttosto che su cocktail e alcol – commentano alcuni clienti della pizzeria Assaje – o comunque le persone vengono qui non solo per bere ma più spesso per mangiare e per godersi una cena all’aria aperta. Trovi un po’ di tutto, dalla cucina tipica triestina all’hamburgheria, dalla pizza ai panini. A frequentare questa via non sono solo ragazzi o persone che vogliono fare baldoria, ci sono anche turisti che nelle guide trovano via Torino come immancabile tappa per una sosta o famiglie che d’estate vengono a cena o a fare una passeggiata. E poi – concludono – c’è il buon senso dei titolari, che non esagerano più con la musica a palla, un’abitudine che tra l’altro non veniva sempre apprezzata nemmeno dai clienti». —
Mi.B.
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