La Transalpina tassello dell’Ue spinge la Capitale della Cultura

Sopralluogo della commissione chiamata a scegliere il progetto di riqualificazione Al Kinemax una serie di video a supporto, aspettando il verdetto a metà dicembre 



È cominciata presto la giornata in cui è stata presentata, al Kinemax, la candidatura congiunta di Nova Gorica-Gorizia a Capitale Europea alla Cultura 2025. Già la mattina, infatti, in piazza della Transalpina il sindaco Rodolfo Ziberna ha incontrato i componenti della commissione internazionale chiamati a scegliere il migliore tra i progetti in gara per riqualificare quello che è il simbolo del legame tra le due città. E se i giurati hanno ritenuto che il confine goriziano costituisce un modello per l’Europa, soprattutto in un momento non certo facile come quello attuale, il primo cittadino ha affermato che «la storia del confine, anche sotto l’aspetto urbanistico, può rappresentare un enorme volano per la crescita turistica del nostro territorio». «In fondo, il progetto di riqualificazione della piazza e dell’area che va da Salcano al piazzale della Casa Rossa punta proprio a questo».

All’incontro, c’erano anche il presidente della commissione regionale per la cultura, Diego Bernardis, l’assessore comunale Fabrizio Oreti, il capo di gabinetto di Nova Gorica Gorazd Božic, il direttore del GectGo Ivan Curzolo, oltre al gruppo di lavoro transfrontaliero Go!2025 che sta lavorando affinché la candidatura si tramuti a metà dicembre nella proclamazione di Nova Gorica-Gorizia a Capitale Europea della Cultura. La sera si è parlato anche al Kinemax della riqualificazione di piazza Transalpina. Inoltre, sono stati proiettati alcuni video a supporto della candidatura, ma, soprattutto, è stata appunto la candidatura al centro dell’incontro con gli interventi dei rappresentanti del gruppo di lavoro transfrontaliero oltre che di quelli istituzionali. «Siamo felici che l’arrivo della giuria, in tempi di Covid, sia stato puntuale e organizzato nel migliore dei modi – ha affermato Curzolo –. Credo che i suoi componenti abbiano compreso che la collaborazione e la cooperazione transfrontaliera rappresentino le uniche possibilità di sviluppo dell’area. Inoltre, penso che sia loro chiaro che la candidatura congiunta sia qualcosa di voluto non solo a livello istituzionale, ma proprio a partire dalla cittadinanza. In fondo, nel periodo di blocco, la chiusura dei confini non ha fatto altro che generare energie positive e far comprendere come il progetto di integrazione tra le città sia ormai irreversibile».

Tra il pubblico, c’era anche colei che ha preceduto Curzolo alla direzione del GectGo, Sandra Sodini, mentre, sul palco, tra gli altri sono intervenuti Antonella Pacorig (Federmoda), Mattia Vecchi (della compagnia teatrale Tenerife) e Federico De Luca (associazione Le Nuove Vie), che hanno parlato di come la candidatura, e l’auspicabile proclamazione, possa portare una nuova boccata d’ossigeno per le attività commerciali, per Gorizia in genere e per il territorio tutto. –

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