La Triestina vola a Potenza per fare il secondo colpo, Gautieri: «Gara della vita»

Gli alabardati in Basilicata al cospetto di una squadra solida. Si gioca sul sintetico alle 20.30. Milanese: «Con il charter grande sforzo: tutti dobbiamo crederci»

TRIESTE Dalle Dolomiti alla Lucania cambia lo scenario montuoso a un migliaio di chilometri più a sud. Non cambia invece l’obbligo della Triestina che per passare il secondo step sul campo di questi play-off deve battere il Potenza. Nessuno deve affrontare la nuova sfida pensando alla vittoria sul Südtirol ottenuta solo quattro giorni or sono.

Potenza - Triestina, non resta che vincere
La Triestina

Ogni partita di questi strani playoff va affrontata senza retropensieri. Ma è indubbio che l’esperienza positiva di domenica, soprattutto per quanto riguarda la prestazione degli alabardati, lascia in eredità la consapevolezza che la squadra c’è, può e vuole andare avanti. E c’è anche la società a credere con fermezza in questo obiettivo stimolante anche perché un po’ folle. L’allestimento di un aereo privato per mettere il gruppo nelle migliori condizioni possibili non è un aspetto che va sottovalutato. «La società ha fatto uno sforzo organizzativo ed economico importante - dice l’amministratore unico Mauro Milanese - per consentire meno intoppi possibili nella preparazione pre e sperabilmente post partita. La squadra ha dimostrato cuore e capacità a Bressanone, mi aspetto di vedere altrettanto a Potenza. Insomma ho pensato di organizzare una trasferta all’inglese: arriviamo in poche ore al campo, giochiamo, vinciamo e torniamo a casa...».

La Triestina parte da Ronchi alle 14.30 con una rinvigorita consapevolezza delle sue capacità e con un altro uomo in meno (che sarà col gruppo). L’assenza dello squalificato Giorico (dopo l’infortunio di Paulinho) ha un peso ma probabilmente non tale da incrinare le strategie del tecnico Gautieri. Quasi certamente al cospetto della quarta del gruppo C, che domenica ha fatto 1-1 con il Catanzaro, si partirà con il 4-3-3. E toccherà al convalescente Maracchi stringere i denti fin che ne avrà, al fianco di Lodi e del concittadino Steffè. «Ci aspetta una gara difficile - dice il tecnico Carmine Gautieri che ha avuto anche un’esperienza di vice di Chierico nel capoluogo lucano -. Dobbiamo cercare di fare una partita giusta, maschia, tosta, con equilibrio nelle due fasi che poi è quello che ti porta a determinare il risultato. Dobbiamo prima di tutto pensare a noi stessi e a fare il massimo come è successo domenica». Il caldo, il campo in sintetico, l’avversario sulla carta più fresco e che fa della difesa il suo punto di forza sono elementi da tener ben presente ma che contano fino a un certo punto negli equilibri di una gara secca da dentro o fuori.

Conta di più la concentrazione, la forma fisica e l’atteggiamento mentale che la condiziona. Sul piano tattico, anche a causa del deficit di centrocampisti, nella ripresa, in caso di risultato sfavorevole, Gautieri toglierà prima uno e poi un altro centrocampista per rafforzare la sua nutrita pattuglia d’attacco (Granoche, Mensah e Gatto/Procaccio come successo in Alto Adige). Grande attenzione questa sera andrà prestata al centravanti Murano, al piccolo e guizzante Golfo e alle conclusioni dalla distanza del quarantenne Emerson. E poi ci sarà anche l’ex Carlos França che entrando in corsa può fare male. Ma l’Unione, se manovra come sa fare, può mettere alle corde i potentini. «Per noi deve essere la partita della vita, dobbiamo cercare di trasmettere l’entusiasmo che abbiamo. Qui ci sono sia grande entusiasmo che equilibrio, come ho detto anche in passato Trieste merita grandi risultati per correttezza, rispetto, ambiente, società, stadio, per tutto. Noi dobbiamo fare il massimo per soddisfare questa città». Una città che dopo i mesi di lockdown anche calcisitico ha riscoperto la sua squadra. Senza la vittoria non si va avanti in questi spareggi per la B. Ma, al di là del risultato, provarci sempre fino in fondo è l’unico modo per costruire una solida base per il futuro. —

Riproduzione riservata © Il Piccolo