La Tripcovich vince sul parcheggio

Molti triestini non sono d’accordo con l’idea della giunta Dipiazza di chiudere e abbattere la Sala Tripcovich allo scopo di realizzare uno spazio che dia visibilità all’ingresso di Porto vecchio e un parcheggio sotterraneo. È quanto si apprende a colpo d’occhio guardando i risultati del sondaggio online proposto dal Piccolo e al quale hanno partecipato quasi quattromila persone. Il no ha prevalso nel 65% dei casi.
Le votazioni, aperte per 48 ore e chiuse alle 14 di ieri, hanno quindi restituito un verdetto inequivocabile. Tra i commenti dell’accesa discussione che si è svolta in calce al sondaggio, come uno spaccato delle opinioni che si incontrano per la strada, spiccano: «Basta abbassare la tariffa oraria del Park Silos, sempre vuoto perché troppo caro» (Marina Sofianopulo); «la sala Tripcovich deve rimanere disponibile fino a quando sarà realizzata un’alternativa altrettanto efficace. A demolire si fa presto, costruire è tutto un altro discorso» (Bruno Spanghero); «la sala Tripcovich è strategica per la cultura. Oltre che essere sede di importanti festival cinematografici, in caso di improvvisa inagibilità di un qualsiasi teatro cittadino, essa è l’unica capiente sala che può permettere la continuazione della stagione lirica o di prosa. Basta vedere Pedocin e tram di Opcina e si capisce quanto poco basta per essere privati per lungo tempo di beni preziosi per la cittadinanza» (Paolo Cernoz); «nella vecchia stazione di Campo Marzio che ci facciamo? E nel vuoto Palazzo Carciotti? E nell’ex Fiera? O quelli sono ancora belli da vedere finché non franano da sé, nell’incuria amministrativa?» (Giulio Ciabatti). (l.m.m.)
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