La tv austriaca sull’Isola a caccia di storie viennesi

GRADO
L’Orf, la tv austriaca, è tornata sull’Isola per realizzare un documentario dedicato a Grado, Aquileia e Terzo in particolare legando la storicità turistica a personaggi, soprattutto viennesi o che vivono oggi a Vienna.
Un ampio documentario che sarà trasmesso il prossimo anno e che avrà indubbi risvolti turistico-promozionali per Grado. Per quanto riguarda Grado in precedenza al centro dell’attenzione dell’Orf sono stati il centro storico e soprattutto la laguna e la spiaggia.
In queste giornate l’attenzione è stata puntata invece sul settore alberghiero, in particolare quello dei primi del 1900 che ha visto come interpreti principali operatori austriaci.
Il riferimento è per il Fortino con gli Auchentaller. Ecco perché ad esempio la troupe guidata dal regista Thomas Maho è già stata al cimitero di Valle Le Cove per riprendere la tomba dove sono sepolti i coniugi viennesi.
Ed ecco anche perché nella prossima vista a Grado si recheranno all’isola Morgo, un tempo degli stessi Auchentaller.
E poi naturalmente come strutture che ricordano il passato tappa obbligata al Villa Reale e in particolare alle Ville Bianchi.
E quale testimone migliore di un pronipote del barone Leonardo Bianchi che le realizzò agli inizi del secolo scorso? Un pronipote, Friz Bianchi, nato e vissuto a Grado fino all’età di trent’anni, poi trasferitosi a Gorizia e che oggi vive con la famiglia a Vienna ma che a Grado viene una volta al mese per recarsi al salone Cesare.
Il regista austriaco ha intervistato Friz Bianchi sui ricordi di un tempo proprio mentre gli stavano tagliando i capelli.
In questi giorni la troupe dell’Orf si è recata inoltre a Terzo di Aquileia per intervistare il figlio della contessa Cassis Faraone scomparsa tragicamente lo scorso anno, notoriamente legata ad Aquileia e a Grado per varie iniziative e donazioni fatte dalla sua famiglia.
Tra l’altro le lontane nipoti della contessa sono state immortalate da Ippolito Nievo nelle sue novelle raccolte nella pubblicazione “Le Maghe di Grado” che altro non sono che le contessine Cassis. —
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