La vecchia ciminiera dell'inceneritore abbattuta a terra è diventata un rudere da rimuovere

In pochi secondi sono precipitati al suolo i quarantanove metri di altezza di quel camino bianco e rosso ormai abbandonato e pericolante, una torre pronta a crollare sotto il peso dell’incuria, non ci avessero pensato prima, nel pomeriggio di mercoledì 28 agosto, le micro cariche esplosive. In tutto circa 7 chili di dinamite, collocati sul manufatto tramite piccoli fori dall’impresa Moretto, a lavoro per la ditta Valerio Sabinot Srl, impegnata nell’intervento costato 138 mila euro più iva. Quando la polvere generata dalla detonazione si posa al suolo, lo skyline della periferia è definitivamente cambiato. In cielo niente più ricorda dell’attività dell’inceneritore da cui per più di vent’anni sono usciti i fumi di combustione dei rifiuti prodotti dalla città. Servizio di Francesco Codagnone

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