La videosorveglianza sarà più capillare

RONCHI. Ronchi implementa la dotazione di telecamere, ma anche le dotazioni infrastrutturali che rendono più efficace e moderno questo sistema. La giunta municipale, infatti, ha appena approvato un progetto definitivo ed esecutivo, quindi propedeutico all’avvio dei lavori, per la realizzazione di infrastrutture di sicurezza che andranno ad integrare la videosorveglianza nell’incrocio tra via 7 Giugno e via Mazzini e permetteranno di collegare con cavidotti in fibra ottica la stazione dei Carabinieri, il deposito comunale di via del Macello, l’auditorium e villa Vicentini Miniussi. Il tutto sulla base di un piano redatto dallo studio Benincà Progetti di Fiume Veneto. La spesa prevista è di 62.500 euro e i lavori, come detto, sono destinati a partire a breve. A coordinare il tutto, anche in quest’occasione, è il servizio informatico comunale che, da qualche anno a questa parte, gestisce tutto il settore e, quindi, anche il sistema di videosorveglianza del territorio comunale cittadino, collegato con la centrale operativa appena inaugurata nel nuovo comando della Polizia locale di via Roma.
L’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari potenzia il servizio di videosorveglianza del territorio e lo fa sulla base di un programma elaborato congiuntamente da Polizia locale e servizio informatico.
Sono 25, attualmente, le telecamere in funzione e diverranno 30 entro la fine dell’anno. Nuove telecamere, infatti, saranno posizionate in piazza Santo Stefano, agli incroci tra viale Garibaldi, via Brigata Modena e piazzale Bevilacqua-Trevisan, lungo via Marconi, all’incrocio tra via Volontari della Libertà e via 4 Novembre e lungo in passaggio pedonale di via Volontari della Libertà. «È il risultato – sottolinea il sindaco, Livio Vecchiet – della perfetta programmazione effettuata da quando abbiamo deciso di gestire in proprio il servizio informatico. Grazie al lavoro dei nostri dipendenti, va anche detto, siamo in grado di soddisfare in tempi brevissimi ad ogni richiesta che ci è stata avanzata dagli altri organi di Polizia per esigenze di indagine». Alcuni di questi punti strategici vengono dotati di moderni sistemi che sono in grado, leggendo il numero della targa, di trasmettere alla centrale operativa della Polizia locale tutti i dati relativi all’automobile centrata dal loro obiettivo. Quindi posizione assicurativa, presenza, o meno, del collaudo, ma anche, nel caso, l’esistenza di qualsivoglia segnalazione.
Nel futuro di questo settore anche la sistemazione di telecamere in piazza Oberdan e nel rione di Soleschiano. —
Lu.Pe.
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