La volta che il vescovo dopo messa si lamento con il “nonzolo”
Sull’antica chiesetta di San Zanut c’è una storiella divertente. Svariati decenni fa il vescovo di Gorizia venne a celebrare messa nella pieve del borgo rurale di San Pier d’Isonzo. Il parroco, preoccupato di non sfigurare davanti al presule, intimò al “nonzolo” di pulire da cima a fondo la chiesetta. La domenica successiva arrivo il vescovo e tenne la messa nella chiesetta gremita. Alla fine della cerimonia il presule manifestò il suo disappunto al parroco per la non perfetta pulizia del pavimento e per il disordine in cui erano lasciati i paramenti sacri. Al che il parroco, novello don Abbondio, indicò nel “nonzolo” l’unico responsabile. Il vescovo allora si avvicinò all’omino chiedendogli perentorio: «Buon uomo, quanto vi danno per pulire la chiesa?». La risposta fu semplice e immediata, da Vangelo: «Gnente, ghe par massa?». —
ro.co.
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