L’addio al Tribunale, parte la difesa del Giudice di pace

PALMANOVA. Tribunale di Palmanova, addio. Magistrati, avvocati, giudici, pretori, operatori della giustizia si sono dati appuntamento a Palmanova per celebrare la chiusura definitiva della sede. Ma,...
Palmanova 13 aprile 2013 Festa per la chiusura del Tribunale. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Palmanova 13 aprile 2013 Festa per la chiusura del Tribunale. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

PALMANOVA. Tribunale di Palmanova, addio. Magistrati, avvocati, giudici, pretori, operatori della giustizia si sono dati appuntamento a Palmanova per celebrare la chiusura definitiva della sede. Ma, oltre alle testimonianze d’affetto fra quanti hanno lavorato nella sede giudiziaria, l’occasione ha offerto al sindaco Francesco Martines di fare il punto sulla situazione del Giudice di pace che, come ha puntualizzato lo stesso primo cittadino della Fortezza, rimane ancora questione aperta. Il salone d’onore del municpio era davvero gemito di persone che hanno legato i loro nomi e le loro attività alla storica sede giudiziaria di Palmanova e con essi anche i vertici locali delle Forze dell’ordine, della Polizia tributaria e gli esponenti le Forze armate. Ad organizzare il tutto l’avvocato Enrica Lucchin che ha ricordato come, prima in qualità di Pretura, successivamente come sede distaccata del Tribunale, per molti avvocati e magistrati il palazzo di giustizia abbia rappresentato una scuola di vita e professione. Un particolare significato ha assunto l’intervento del sindaco Francesco Martines. Infatti, nel muovere un plauso agli operatori e nel ricordare le lotte per associare la sede del tribunale a Udine e non a Gorizia, com’era nei propositi ministeriali, ha puntualizzato sulla questione legata al Giudice di pace. «Rimane questo un problema aperto - ha dichiarato Martines - Palmanova, Cervignano e Latisana non possono permettersi di accollarsi le spere per il Giudice di pace ed il suo enturage. Se non si trovano soluzioni entro l’anno la Bassa friulana rischia di perdere anche questa fondamentale figura giuridica». Martines ha dichiarato che in breve presenterà un progetto ai sindaci del territorio con una proposta che poi sarà esaminata collegialmente. «Per la Bassa friulana - ha detto il sindaco della città stellata - è necessario un Giudice di pace ed altri quattro o cinque collaboratori. Il costo complessivo annuale dovrebbe aggirarsi intorno ai 200/ 250 mila euro all’anno, cifra questa che chiaramente non può accollarsi alcun Comune». A questo punto Martines presenterà la proposta di insediare il Giudice di pace a Palmanova, che metterà a disposizione gratuitamente una struttura adeguata che potrebbe essere la stessa sede dell’ormai ex Tribunale. Gli altri Comuni della Bassa sarebbero così chiamati alla compartecipazione delle spese per il personale con un’equa distribuzione che graverebbe per un euro e mezzo circa per abitante. In ogni caso questa proposta sarà posta al vaglio delle altre amministrazioni comunali della Bassa per arrivare ad una definizione, prima di rischiare la perdita anche del Giudice di pace. Tornando alla manifestazione, sono intervenuti per portare le loro testimonianze riguardo il tribunale di Palmanova, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Udine Andrea Garlatti che ha dichiarato come questa di Palmanova non rappresenti una celebrazione per una chiusura, ma un saluto in quanto il trasferimento della sede a Udine non deve cambiare lo spirito del servizio impregnato sull’impegno, l’umiltà e la lealtà degli operatori.

Alfredo Moretti

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