L’addio del Consiglio a Marinella Maurel «Uniti nel suo ricordo»

Luca Visentin / Aquileia
Dialogo, impegno, vicinanza, solidarietà, responsabilità. Sono queste le parole chiave proiettate ieri sera sulla facciata principale del municipio di Aquileia.
Una sorta di scala, quasi a formare una visione prospettica, come se quelle fossero le parole che devono guidarci verso il futuro, giorno dopo giorno. Così la cittadina ha voluto stringersi in un abbraccio collettivo in ricordo di Marinella Maurel, la donna di 66 anni uccisa con una coltellata dal marito Livio Duca una settimana fa nella loro villetta di corso Gramsci.
L’iniziativa è nata dai capigruppo Thomas Civita di Aquileia Viva, Luisa Contin della Rete per Aquileia e Roberta Ventura di Aquileia Civica, assieme al sindaco Emanuele Zorino, ed è stata sostenuta da tutti gli altri consiglieri. L’intera amministrazione, al termine della seduta del Consiglio, si è riunita in piazza per partecipare – in silenzio – a questa cerimonia simbolica. Così ha voluto manifestare il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutta la comunità che è ancora scossa per quanto accaduto.
Parole proiettate per contrastare la violenza sommersa con azioni positive che risveglino la coscienza collettiva. Una riflessione per stimolare l’attenzione al disagio sociale che la recente pandemia ha sicuramente contribuito a peggiorare.
Il sindaco Zorino all’inizio della seduta del Consiglio, prima ancora di discutere gli ordini del giorno, ha voluto ricordare il tragico fatto e, allo stesso tempo, lo spirito di comunità che deve essere d’aiuto nel guardare avanti. «È stata una settimana molto difficile per la nostra comunità – ha dichiarato – ed è per questo che alla fine del Consiglio comunale ci riuniremo in piazza per un’azione silenziosa che vuole mettere in luce quello che è un momento di sgomento, ma allo stesso tempo deve stimolare un’importante azione da parte delle istituzioni verso una maggiore attenzione e contrasto su fatti così gravi». «Il dolore e la tragedia – ha concluso – spingano tutti a essere migliori e attenti al nostro prossimo». —
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