Ladri in casa di Giuseppe Perissinotto
L’allarme lanciato dai vicini, i malviventi sono fuggiti all’arrivo della polizia
Per entrare nell’abitazione della famiglia Perissinotto, in salita di Contovello 69, tra viale Miramare e Strada del Friuli, i malviventi hanno forzato la serratura e scardinato il portone d’ingresso. Nell’agire, però, non sono stati particolarmente discreti e hanno richiamato l’attenzione di alcuni vicini, lasciando le luci stranamente accese in pieno giorno. Sono stati loro ad allertare ieri pomeriggio attorno alle 15 il proprietario, che stava per rientrare dalle vacanze in montagna, e successivamente la centrale operativa della Polizia.
«E l’intervento degli agenti è stato così tempestivo che, probabilmente, i ladri sono stati costretti a scappar via prima di aver portato a termine il loro lavoro - spiega Giuseppe Perissinotto -. Non siamo ancora riusciti a fare un inventario preciso degli oggetti mancanti. Ma, a giudicare da una prima stima generale, all’appello non manca molto. L’argenteria, che temevo sparisse perchè era ingombrante e sistemata in bella vista, è rimasta al suo posto. Anche i quadri non sono stati portati via. Credo proprio che l’arrivo dei poliziotti abbia interrotto i ladri, costringendoli ad arraffare qua e là le prime cose che avevano a portata di mano. Sono certo che siano scappati in fretta. Per allontanarsi, infatti, non hanno usato la porta davanti, ma sono usciti da una finestra».
Il sospetto del padrone di casa è che, prima di ieri pomeriggio, i malviventi fossero già entrati nella sua abitazione nelle ore precedenti. «Già mercoledì i vicini avevano notato delle luci accese - continua Giuseppe Perissinotto -. Lì per lì, però, avevano pensato che noi fossimo rientrati prima dalle ferie e non ci hanno fatto troppo caso. Quando però, il giorno successivo, hanno rivisto le luci accese si sono insospettiti e mi hanno chiamato sul cellulare. Subito dopo è partita la segnalazione al 113 e sono arrivati sul posto gli agenti». La convinzione del proprietario della villa con splendida vista sul mare, quindi, è che i malviventi si siano introdotti nella sua abitazione non una, ma due volte.
«È solo un’ipotesi - continua Giuseppe Perissinotto -, ma penso che i ladri fossero entrati in casa già la sera precedente. Probabilmente hanno fatto prima un sopralluogo, e il giorno successivo sono tornati per colpire sul serio». Un colpo che sarebbe stato messo a segno quindi in pieno giorno, forse approfittando dell’assenza per le ferie di diverse famiglie della zona. La villa della famiglia Perissinotto, peraltro, confina a destra con un condominio e a sinistra con una casa in via di costruzione, e non si può escludere che i ladri, per entrare, abbiano approfittato proprio della presenza del cantiere. Di sicuro, colpendo un bersaglio di così alto calibro, la banda sperava di ottenere un bottino particolarmente sostanzioso. Speranza però delusa, vista l’assenza di denaro in casa. «Soldi non ne avevamo lasciati - aggiunge Perissinotto -, e anche gli oggetti di maggior valore sono rimasti al loro posto. Di certo, comunque, un po’ di cose mancheranno.
Qualcosa, anche se disturbati dall’arrivo della Polizia, saranno riusciti a mettersi in tasca prima di fuggire. Adesso, dopo aver scaricato le valigie, cominceremo a guardarci con attenzione in giro - conclude il proprietario, avvicinandosi ad un’auto piena di bagagli -. Cosa vuole, in tutta questa confusione non ne abbiamo ancora avuto il tempo». Quella di ieri è la prima incursione messa a segno nella villa di salita di Contovello. La famiglia Perissinotto, infatti, non aveva mai subito furti , nemmeno in passato. E anche le abitazioni vicine, finora, erano state risparmiate dalle visite dei malviventi. «Quello compiuto da noi, insomma, è stato il primo colpo - conclude ironico Giuseppe Perissinotto, prima di allontanarsi su per le scale con un borsone.
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