Ladri svuotano negozio di abbigliamento Il raid notturno “favorito” dal coprifuoco

Colpo messo a segno tra sabato e domenica scoperto dal titolare solo ieri mattina. Refurtiva per un valore di 100 mila euro
Bumbaca Gorizia 23.11.2020 Furto negozio Sushi © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 23.11.2020 Furto negozio Sushi © Foto Pierluigi Bumbaca

Marco Bisiach

Un’azione “chirurgica”, evidentemente condotta da professionisti. E una mazzata terribile, tanto più in questo momento di crisi, per chi l’ha subita. Così si configura il colpo andato a segno nel fine settimana in pieno centro nel negozio di abbigliamento donna “Sushi Fashion” di corso Italia 70 che, al ritorno al lavoro dopo una domenica di riposo, ieri mattina il titolare Alessio Destro ha trovato letteralmente svuotato, visto che i ladri hanno portato via la quasi totalità della merce. Con qualche eccezione però, a conferma del fatto che chi ha agito aveva le idee molto chiare, evitando di toccare gli scaffali visibili dall’esterno, che avrebbero potuto destare sospetti.

Difficile al momento anche per lo stesso Destro – che non è assicurato contro i furti, e ieri era comprensibilmente scosso – quantificare con esattezza, così su due piedi, i danni, che ammonterebbero però certamente a svariate decine di migliaia di euro. Forse centomila. Se per realizzare davvero quanto successo, probabilmente, il commerciante avrà bisogno di ore, giorni, gli ci è voluto davvero pochissimo purtroppo per scoprire la terribile sorpresa che il lunedì mattina di fine novembre aveva in serbo per lui. Erano da poco passate le 9 quando Destro è arrivato al negozio, per l’apertura, notando immediatamente il blocchetto della serratura manomesso e, a terra, ciò che restava del cilindro, scassinato presumibilmente con un trapano da una mano esperta e svelta. Una spinta alla porta ormai senza difese e lo spettacolo è stato desolante: tutte le mensole, gli scaffali, le rastrelliere e gli appendiabiti spogli, con quanto esponevano o contenevano che era sparito. Borse, maglie, abiti, pantaloni, gonne, cappotti, piumini, accessori. Tutto portato via, assieme anche a 50 euro che si trovavano nel registratore di cassa del negozio. I ladri hanno lasciato ben poco, ma non per caso. Non sono stati toccati i prodotti esposti in vetrina, così come gli abiti sul manichino ben visibile dalla porta d’ingresso, oltre a quanto si trovava appeso o sistemato sulle pareti e sulle mensole che, sempre dalle vetrine, si possono intravvedere dalla strada.

L’intento, evidentemente, era quello di far sì che dall’esterno il negozio non destasse alcun sospetto, e sembrasse ancora pieno. Ecco perché la sensazione è che i ladri fossero estremamente organizzati (tanto da arrischiarsi a forzare l’ingresso che si affaccia sul cuore di corso Italia) e che avessero preparato nei minimi dettagli l’incursione, dopo aver magari studiato nel tempo il negozio. Tutti elementi sui quali si concentreranno ovviamente le indagini dei carabinieri, arrivati sul posto ieri mattina dopo l’allarme lanciato dal commerciante, che ha sporto denuncia, sperando magari anche in un aiuto dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona. In particolare, quella di sicurezza che scruta il vicino incrocio tra corso Italia e le vie 9 Agosto e 24 Maggio, mentre sul lato opposto del corso, di fronte al negozio, si trova la filiale della Banca Antonveneta, a sua volta dotata di impianto di videosorveglianza.

Quel che appare già certo è che il raid ladresco sia avvenuto tra sabato sera, quando Destro ha chiuso il negozio alle 18.30, e domenica mattina, con i malviventi che hanno approfittato anche di una città resa deserta dalla chiusura dei locali e dal coprifuoco notturno. Proprio domenica infatti il commerciante era stato cercato al telefono da un conoscente (ma non aveva fatto in tempo a rispondere e poi non aveva richiamato pensando non fosse urgente) che passeggiando aveva notato qualcosa di strano alla serratura. Destro lo ha saputo però solo ieri, quando ormai aveva già visto, amaramente, tutto con i propri occhi. –

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