Ladro bloccato dopo il colpo a Barcola

Sorpreso a rubare dentro un alloggio, è scappato. Prima si è rifugiato su una barca, poi ha insultato e aggredito gli agenti



Lo hanno pizzicato mentre se la stava svignando dopo un furto in una casa di Barcola. Ma poi, quando gli agenti hanno tentato di fermarlo chiedendogli i documenti e le generalità, ha dato di matto: è scappato rifugiandosi su una barca dove ha rovinato il tettuccio, si è spogliato, ha buttato parte del bottino in mare e ha aggredito i poliziotti.

Dovrà rispondere di furto, danneggiamento, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale un ventottenne romeno, M.N.M. le sue iniziali.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, lunedì pomeriggio è entrato in un caseggiato composto da tre appartamenti. Per infilarsi di soppiatto ha forzato una porta e infranto una finestra.

Al rientro i proprietari dell’alloggio si sono subito accorti che sul pavimento della cucina c’erano pezzi di vetro. Il ladro era riuscito a rubare un telefonino, alcune banconote da 10 e 5 euro, due gemelli in oro e altri preziosi.

Ma il furfante, in quel momento, era ancora nell’alloggio. «Prima abbiamo visto una zaino e poi un individuo che scappava...», hanno raccontato le vittime del furto nella loro denuncia. «Abbiamo subito chiamato il 112».

Sul posto si sono fiondate le volanti. Di lì a poco è cominciata la caccia al malvivente. Non c’è voluto molto: gli agenti hanno notato in viale Miramare un individuo che assomigliava alla descrizione fornita dai derubati.

All’alt della Polizia lo straniero appariva nervoso, insofferente e aggressivo. «Si è rifiutato di fornire un documento, di declinare le proprie generalità e ha iniziato a inveire nei confronti degli agenti», scrive la Questura in un comunicato.

Ma tutto doveva ancora succedere. All’improvviso il romeno si è voltato e, con uno scatto, si è messo a correre verso la Pineta di Barcola, cercando così di seminare i poliziotti.

Quando gli agenti gli erano ormai alle spalle, il ventottenne è saltato su una barca ormeggiata nel porticciolo, danneggiando un telo che rivestiva il tettuccio. Poi si è voltato verso i poliziotti offendendoli e minacciandoli. E, in preda all’ira, si è tolto canottiera e pantaloni gettando in acqua il cellulare preso poco prima nell’abitazione. In quell’istante è intervenuto un agente in borghese, libero dal servizio, che è riuscito a calmare lo straniero riportandolo sul porticciolo. Ma non appena l’uomo si è ritrovato nelle mani degli altri poliziotti, ha ripreso la scenata aggredendoli e sferrando calci contro la vettura di servizio.

L’uomo è stato perquisito in Questura. Nella tasca dei pantaloni aveva i due gemelli in oro e i soldi sottratti nel blitz all’interno dell’appartamento di Barcola, oltre a un’altra banconota frutto di un furto messo a segno in un ulteriore colpo nel rione. —



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