L’aiuto ai fragili non viene fermato dalla zona rossa
Oltre che gli alunni delle scuole d’infanzia, delle primarie e delle prime classi delle medie inferiori, la didattica in presenza coinvolge anche tutti gli altri studenti “aventi diritto” della seconda e terza media. E il riferimento va in particolare ai ragazzi con disabilità e a quelli che, in base alla valutazione congiunta di consigli di classe e famiglie, hanno ottenuto la possibilità di essere seguiti in presenza, in aula, magari in gruppi ristretti. Lo stesso è sempre accaduto durante tutti questi mesi di zona rossa, quando pur con le scuole chiuse veniva garantita la continuità del percorso scolastico e del rapporto umano con i docenti di riferimento per gli studenti con fragilità e necessità specifiche. —
M. B.
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