L’Anfass riapre le sue porte
Ad un anno di distanza, il centro diurno dell'Anffas di Gorizia riapre le sue porte a tutta la cittadinanza. Lo fa, esattamente come accadde per la prima volta nel 2012, per festeggiare l'arrivo della primavera ed in occasione della Festa nazionale dell'Anffas, con la seconda edizione della bella iniziativa “Centro diurno aperto”. L'appuntamento è per domenica dalle 10 alle 12 quando gli spazi del centro, che si trova proprio alle spalle della struttura residenziale del Cisi, a borgo San Rocco, sarà aperto e visitabile da chiunque lo desideri. L'idea di partenza è tanto semplice quanto vincente: avvicinare tutti i goriziani alla realtà dell'associazione, per far scoprire non solo i propri spazi di via Garzarolli – dove anno dopo anno il centro diurno si migliora, cresce e si adegua alle necessità dei suoi ospiti -, ma anche per illustrare tutte le attività che vi si svolgono, e offrire un'importante occasione di socialità e confronto tra i ragazzi disabili seguiti dall'Anffas e il resto dei goriziani. In avvio di mattinata si svolgerà un piccolo momento istituzionale, con gli interventi delle autorità invitate a partecipare. Tra queste con ogni probabilità ci saranno il sindaco Ettore Romoli (o in sua vece l'assessore comunale al Welfare Silvana Romano, da anni fedele amica dell'Anffas) un rappresentante della Provincia, il prefetto Maria Augusta Marrosu e i vertici della Fondazione Carigo. «Abbiamo deciso di rinnovare quest'iniziativa che già l'anno scorso ha suscitato un grande interesse – spiega il presidente dell'Anffas Mario Brancati -. Momenti come questi sono estremamente importanti per farci conoscere in città e sul territorio». (m.b.)
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