L’appello di Raugna durante il Perdòn: «Vaccinarsi è un dovere civile e morale»

Due motoscafi non iscritti al corteo non hanno rispettato le disposizioni di Circomare e si sono infilati tra le barche autorizzate 
An. Bo.
Bonaventura Monfalcone-04.07.2021 Partenza Perdon di Barbana-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-04.07.2021 Partenza Perdon di Barbana-Grado-foto di Katia Bonaventura

GRADO

Il Perdòn de Barbana, nonostante le difficoltà, comprese quelle burocratiche che talvolta sono incomprensibili, ma grazie alla grande organizzazione, per l’apporto indistinto di tutti, chi più, chi meno, è andato pressoché alla perfezione. A citare tutte le associazioni che vi hanno partecipato si rischia davvero di lasciarne fuori qualcuna ma indubbiamente i Portatori della Madonna di Barbana e la Cooperativa Pescatori vanno citati poiché sono in realtà l’anima dell’iniziativa oltre alla Protezione civile che non effettua solamente vari servizi di vigilanza e sicurezza ma anche perché si occupa della barca ammiraglia del Perdòn. Ma per parlare anche di un altro argomento del quale hanno parlato al microfono il sindaco Dario Raugna e anche l’arcivescovo di Gorizia Carlo Maria Redaelli. Parliamo dei vaccini. Raugna aveva iniziato questo capitolo dicendo subito di ben sapere che qualcuno avrebbe potuto storcere il naso: «Per uscire tutti assieme da questo momento di difficoltà – ha detto il sindaco – occorre aderire alla campagna di vaccinazione. Se proprio non vogliamo farlo per noi, facciamolo per le persone che ci stanno vicino. Per me vaccinarsi è stato un dovere civile oltre che etico e morale». Riprendendo ciò che ha detto il sindaco anche l’arcivescovo ha ribadito i concetti invitando tutti a vaccinarsi.

Infine una curiosità che sta innescando qualche polemica fra i gradesi. Pur non essendo inserite nell’elenco allegato all’ordinanza di Circomare, si sono aggiunti al corteo – l’hanno segnalato solo alcuni giorni prima con una mail – anche due motoscafi del Nautisette di Aquileia su uno dei quali c’era pure il sindaco Zorino. Gli altri a bordo, è stato precisato, fanno parte del gruppo dei finanzieri in congedo. Ebbene a loro era stato detto di mettersi in coda al corteo, dopo la Motonave Cristina (cosa che ha fatto anche uno scafo con a bordo le volontarie che hanno realizzato il cordone verde per la barca della Madonna) ma invece, scombussolando l’ordine e creando più di qualche perplessità si sono infilati a loro piacimento tra i mezzi che c’erano davanti. Indipendente da chi può far parte del corteo, è – così affermano diversi gradesi – assolutamente necessario essere maggiormente rigidi nel seguire le direttive e parimenti lo devono essere anche i controlli. —

AN. BO.

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