L’appello di Raugna durante il Perdòn: «Vaccinarsi è un dovere civile e morale»

GRADO
Il Perdòn de Barbana, nonostante le difficoltà, comprese quelle burocratiche che talvolta sono incomprensibili, ma grazie alla grande organizzazione, per l’apporto indistinto di tutti, chi più, chi meno, è andato pressoché alla perfezione. A citare tutte le associazioni che vi hanno partecipato si rischia davvero di lasciarne fuori qualcuna ma indubbiamente i Portatori della Madonna di Barbana e la Cooperativa Pescatori vanno citati poiché sono in realtà l’anima dell’iniziativa oltre alla Protezione civile che non effettua solamente vari servizi di vigilanza e sicurezza ma anche perché si occupa della barca ammiraglia del Perdòn. Ma per parlare anche di un altro argomento del quale hanno parlato al microfono il sindaco Dario Raugna e anche l’arcivescovo di Gorizia Carlo Maria Redaelli. Parliamo dei vaccini. Raugna aveva iniziato questo capitolo dicendo subito di ben sapere che qualcuno avrebbe potuto storcere il naso: «Per uscire tutti assieme da questo momento di difficoltà – ha detto il sindaco – occorre aderire alla campagna di vaccinazione. Se proprio non vogliamo farlo per noi, facciamolo per le persone che ci stanno vicino. Per me vaccinarsi è stato un dovere civile oltre che etico e morale». Riprendendo ciò che ha detto il sindaco anche l’arcivescovo ha ribadito i concetti invitando tutti a vaccinarsi.
Infine una curiosità che sta innescando qualche polemica fra i gradesi. Pur non essendo inserite nell’elenco allegato all’ordinanza di Circomare, si sono aggiunti al corteo – l’hanno segnalato solo alcuni giorni prima con una mail – anche due motoscafi del Nautisette di Aquileia su uno dei quali c’era pure il sindaco Zorino. Gli altri a bordo, è stato precisato, fanno parte del gruppo dei finanzieri in congedo. Ebbene a loro era stato detto di mettersi in coda al corteo, dopo la Motonave Cristina (cosa che ha fatto anche uno scafo con a bordo le volontarie che hanno realizzato il cordone verde per la barca della Madonna) ma invece, scombussolando l’ordine e creando più di qualche perplessità si sono infilati a loro piacimento tra i mezzi che c’erano davanti. Indipendente da chi può far parte del corteo, è – così affermano diversi gradesi – assolutamente necessario essere maggiormente rigidi nel seguire le direttive e parimenti lo devono essere anche i controlli. —
AN. BO.
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