Largo Granatieri aperto a tutti solo nei weekend

La proposta del nuovo regolamento per l’area approderà il 14 ottobre in giunta. Dal lunedì al venerdì accesso riservato, con pagamento di un forfait mensile a chi dovrà entrarvi per motivi istituzionali
Lasorte Trieste 02/10/13 - Parcheggio, Largo Granatieri
Lasorte Trieste 02/10/13 - Parcheggio, Largo Granatieri

Non c’è il colore blu nel futuro di largo Granatieri. Questioni di status dell’area restrostante il Municipio hanno rispedito al mittente l’ipotesi avanzata qualche mese fa dall’amministrazione Cosolini. Ma un punto di svolta sull’annosa questione, eredità della giunta Dipiazza, è ora davvero vicino. Finalmente, considerato che i riflettori sulla vicenda sono accesi ormai da quasi due anni con tanto di connessi proclami amministrativi nel segno di una necessaria regolamentazione della sosta in loco.

La soluzione delineata per i giorni dal lunedì al venerdì è di un accesso regolamentato con il pagamento di un forfait mensile e riservato a chi, per ragioni di incombenze lavorative istituzionali derivanti dal proprio ruolo (sindaco, assessori, consiglieri comunali, dirigenti del Municipio), deve entrarvi. Mentre sabato, domenica e nelle giornate festive dell’anno ingresso e sosta consentiti e gratuiti per tutti. Compatibilmente agli spazi disponibili. Dunque, pagamento sì ma solo dal lunedì al venerdì ed esclusivamente per autorizzati, non per chiunque. Ergo, niente stalli blu nell’area di largo Granatieri, via della Muda vecchia e via Malcanton. Lunedì 14 ottobre, nell’immediato post-Barcolana, la giunta comunale si confronterà proprio su questa proposta e sul nuovo regolamento ad hoc, che l’assessore alla Pianificazione urbana, Mobilità e traffico, Elena Marchigiani, sta definendo assieme agli uffici. La data è confermata dalla stessa esponente dell’esecutivo, come anche dal sindaco Roberto Cosolini.

Marchigiani, nel rispetto del ruolo dell’assemblea municipale e onde evitare evidentemente tensioni con maggioranza e opposizione, chiarisce: «Si tratterà di una proposta di deliberazione consiliare. Un regolamento che, dopo il passaggio in giunta, inizierà il suo iter in Consiglio comunale». I consiglieri a quel punto sì, potranno esprimersi, dopo i tentativi andati a vuoto (perché giudicati inammissibili) in sede di discussione degli emendamenti al Piano del traffico. Detto ciò, Marchigiani spazza via subito la possibilità tinta di blu: «L’area è un bene indisponibile patrimoniale del Comune, non uno spazio pubblico come una strada. Dunque, non è possibile sistemarvi degli stalli blu». Uniformare la zona alla vicina via del Teatro romano, aprendola alla normale circolazione veicolare, non si può. Ritratteggiarne i contorni in altro modo sì, rispettando i «precisi fini istituzionali a cui deve servire», afferma Marchigiani. Dunque, il Comune è pronto a riportare a questa dimensione quel tratto oggi accessibile sulla carta solo ai detentori del permesso, un elenco di 175 nominativi, ma in realtà anche sfruttato dai “furbetti” per un comodo parcheggio gratis in centro, come documentato a più riprese dalle inchieste del nostro quotidiano. Peraltro lì, attualmente, i vigili urbani non possono appioppare multe non essendo, appunto per status, quella zona soggetta al Codice della strada. La lista di autorizzati verrà azzerata, per «individuare poi più chiaramente le categorie che potranno accedervi dal lunedì al venerdì - prosegue l’assessore -. Alcuni posti saranno riservati alla Polizia locale, e a dipendenti comunali e altre persone con disabilità. Al di là di questi diritti imprescindibili, chi dovrà invece accedervi per motivi istituzionali, potrà farlo pagando un forfait mensile da definire e comunque senza la garanzia di trovare il posto sempre libero». Decisione nel segno dell’«equiparazione con quanto previsto dal nuovo Piano del traffico per i residenti nelle zone rosse per il parcheggio a pagamento»: il riferimento è al forfait da 30 euro al mese che entrerà in vigore via via con l’attuazione del nuovo Pgtu (nei prossimi giorni approderanno in giunta anche i progetti per le varie fasi attuative). La proposta che sarà presentata il 14 ottobre includerà anche la “formula” per il weekend, con «l’area di largo Granatieri aperta all’accesso libero dei cittadini al sabato e alla domenica- conclude Marchigiani -. Fatta salva la priorità istituzionale nel caso di eventi per i quali si dovrà provvedere alla sua chiusura». Ad esempio per motivi di sicurezza legati a visite in città di capi di Stato o per questioni logistiche a supporto di grandi manifestazioni con sede principale piazza Unità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo