L’assemblea della Git proroga per un anno Lovato

Il sindaco Raugna si astiene: «Vedo una manovra per la solita spartizione di poltrone. Era meglio cambiare subito». Bilancio in perdita per 450 mila euro
Antonio Boemo
Bonaventura Monfalcone-16.05.2015 Inaugurazione stagione estiva-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-16.05.2015 Inaugurazione stagione estiva-Grado-foto di Katia Bonaventura

Antonio Boemo / GRADO

Alessandro Lovato sarà per un altro anno amministratore unico della Git. L’ha deliberato ieri l’assemblea dei soci che ha approvato anche il bilancio che chiude con una perdita di 450 mila euro

Niente rinnovo invece ma proroga a Lovato per un anno anche se lo steso ha assicurato di voler chiudere il bilancio 2021 prima possibile, già verso fine marzo-inizi aprile 2022, quando abbandonerà l’incarico per lasciar spazio al nuovo organismo. Mentre il bilancio è stato approvato all’unanimità, la proroga a Lovato ha visto l’astensione del Comune di Grado che avrebbe voluto immediatamente il cambio per dare continuità alla Git.

«Va sottolineato – ha spiegato il sindaco Dario Raugna - come l’amministratore unico, durante l’esposizione della sua relazione, abbia a più riprese caldeggiato un clima di continuità per dare certezze alla società. Ciò stride pesantemente con l’idea di nominarlo per un solo anno, determinando quindi un regime di precarietà. Stando alle cronache locali la società potrebbe fungere da contropartita politica in un’ottica di spartizione delle ‘cadreghe’ che tutti noi speravamo superata. Git non deve pagare il prezzo della provvisorietà per il conseguimento di disegni amministrativi che poco o nulla hanno a che vedere con l’efficienza della società. Il compenso per l’au è stato riconfermato in 41.000 euro lordi l’anno».

La replica di Lovato: «Lasciare con un bilancio negativo, dopo gli ultimi positivi anni mi sarebbe pesato, visto il più che incoraggiante inizio stagione e mi è stato di conforto l'unanime approvazione al bilancio, pertanto sono grato di questa proroga, che mi permette con l'aiuto dei collaboratori della Git, di chiudere questa interessante esperienza con un risultato che ci auguriamo ampiamente positivo per tutti».

All’assemblea di hanno partecipato per la Promoturismo Fvg per conto della Regione, il direttore Lucio Gomiero, per il Comune il sindaco Dario Raugna, per la Camera di commercio Venezia Giulia Gianluca Madriz mentre sono stati assenti i privati della Itur. L’assemblea dei soci Git ha approvato l’acquisizione delle quote della Itur (0,66% con la proposta della Itur, accolta, di un valore di 22 mila euro).

Il bilancio Git chiude il 2020 con circa 450 mila euro di perdite delle quali 280 mila derivate dalla chiusura della piscina delle Terme marine e parte da poste di annate precedenti. La perdita sarà coperta dalla riserva straordinaria disponibile.

Lo scorso anno la stagione balneare contrassegnata dal Covid, è iniziata appena verso la metà di luglio.

«In vista di una riorganizzazione della Git – ha fatto sapere l’assessore regionale Sergio Emidio Bini -, si è ritenuto opportuno dare continuità alla attuale gestione prorogando di un anno l’amministratore unico della società e provvedere all’acquisto delle quote attualmente in mano al socio privato». Sulla proroga di un anno a Lovato, Bini ha precisato che è stato «tenuto conto della qualità del lavoro che ha svolto sino ad oggi e che l’operazione è funzionale al compimento di alcuni passaggi formali».

L’acquisizione delle quote consente di prefigurare le condizioni per la costituzione di una società a totale capitale pubblico.

«Si creano quindi – conclude Bini - le premesse per un percorso, che nel complesso e controverso quadro normativo, legato al tema concessioni darà alla società una solida e concreta prospettiva».

A tal proposito il sindaco Raugna aggiunge che: «Ciò significa che una volta formalizzata questa compravendita Git sarà una società interamente pubblica che, nei nostri desiderata, dovrebbe essere la naturale destinataria della gestione delle nuove terme». —

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