L’assemblea per terra: il Comune dà alla Cisl una sala senza sedie

TRIESTE «È la prima volta nella storia delle relazioni sindacali che ci offrono una stanza priva di sedie per fare assemblea». Il segretario provinciale di Cisl Fp Walter Giani commenta così la singolare scelta del Comune sullo spazio da concedere per una riunione sindacale sul tema del precariato nel settore educativo comunale, ieri pomeriggio. Un tema alquanto caldo, che è stato trattato anche in mattinata durante una commissione congiunta seconda-quinta suscitando qualche impasse nella maggioranza.
Partiamo da quest’ultimo evento. La commissione mattutina ha visto le organizzazioni sindacali esporre le loro preoccupazioni riguardo il possibile impatto della “legge Iori”, la norma che impone la laurea triennale per gli educatori, e che per le sigle potrebbe mettere a rischio l’impiego di molti precari storici del Comune. Si è parlato anche della stabilizzazione dei precari e della fine delle esternalizzazioni, temi al centro della mozione del M5S, emendata da Fratelli d’Italia, che presto tornerà in Consiglio. Dai banchi della maggioranza, tanto il capogruppo FdI Claudio Giacomelli quanto il forzista Everest Bertoli hanno espresso preoccupazione: «Mi auguro che quanto prima si faccia una riflessione di giunta, e perché no anche di maggioranza, su questi temi. Non serve allarmarsi, però sicuramente è il caso di fare il punto. A breve ci sarà un’altra commissione con gli assessori competenti Michele Lobianco e Angela Brandi».
Sul tema interviene anche la consigliera del Partito democratico Antonella Grim: «Oggi abbiamo assistito ad un triste teatrino: a fronte dell’urgenza rappresentata dalle organizzazioni sindacali di fare chiarezza rispetto alle problematiche poste dalla cosiddetta “legge Iori” abbiamo assistito, prima ad una serie di tardivi rammarichi tra componenti della maggioranza per non aver convocato questa commissione a febbraio, poi ai tentativi di trovare svariati e singolari modi per giustificare l’assenza degli assessori competenti e del sindaco». Per Grim «il problema da risolvere riguarda gli educatori precari e la modalità con cui utilizzare e fare le prossime graduatorie per supplenti. Avremmo voluto conoscere dalla giunta comunale le priorità in tal senso». Secondo il Pd la soluzione sta «nella stabilizzazione ex decreto Madia».
Nel pomeriggio la Cisl aveva richiesto al Comune una sala per un’assemblea aperta al personale del Servizio Scuola ed Educazione, con contratto a tempo determinato ed indeterminato.
Lo spazio concesso dall’istituzione, però, è risultato essere sprovvisto di sedie. Si tratta di una ex sala riunioni in via Genova. Commenta il segretario Giani: «Non era mai successa una cosa del genere». Giani rivendica poi l’esito dell’audizione mattutina: «Siamo stati finalmente ascoltati rispetto le problematiche della legge Iori e ciò che relativamente è connesso ai lavoratori precari e a quelli in ruolo, con particolare attenzione ai primi che nei Ricreatori sono in allarme per i loro contratti di lavoro. Abbiamo scoperto poi che anche gli altri sindacati ed esponenti della maggioranza ora sono d’accordo con noi. Bene, molto bene».
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