L’Ater vara tre bandi-alloggi aggregando i piccoli comuni

Non più bandi per singolo comune, ma bandi per mini-aggregazioni territoriali. Da oggi l’Ater di Gorizia entra in una nuova era. L’obiettivo è quello di assegnare il maggior numero possibile di alloggi incrociando le necessità reali di chi cerca una casa di edilizia convenzionata con gli appartamenti in quel momento disponibili sul territorio.
Oggi vengono pubblicati sul sito web istituzionale dell’ente (www.gorizia.aterfvg.it) tre bandi grazie ai quali verranno poi stilate altrettante graduatorie. La prima sarà relativa ai territori comunali di Doberdò del Lago, Fogliano Redipuglia, Sagrado, San Pier d’Isonzo e Turriaco; la seconda quelli di Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e Savogna d’Isonzo; la terza, ed ultima, quelli di Mariano del Friuli, Medea, Romans d’Isonzo e Villesse. Per presentare domanda c’è tempo fino alle 12 del 25 novembre (per le domande spedite con raccomandata varrà la data del timbro postale). I requisiti sono quelli standard.
L’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale ha deciso di effettuare bandi “comprensoriali” con raggruppamenti di piccoli comuni in modo che chi, per esempio, farà domanda a Capriva possa accedere anche a un alloggio di un paese limitrofo come potrebbe essere Mossa. «Magari a Capriva c’è solo un alloggio da 90 metri quadrati per cinque persone – spiega Fabio Russiani, presidente di Ater Gorizia – e i richiedenti sono due coppie senza figli che avrebbero diritto ad un appartamento da 45/50 mq. Attualmente il rischio è che sul singolo comune non si possa accedere all’immobile perché troppo grande, ma che dall’altro lato non ci siano altri richiedenti. Il bando così va deserto e ci si ritrova con l’alloggio sfitto, l’utente insoddisfatto e il sindaco arrabbiato. Attraverso questo meccanismo creiamo tre aree più ampie, ma rimarrà comunque la precedenza per i residenti e per chi svolge un’attività lavorativa nel comune».
«Ater – prosegue Russiani – vuole fare bene il suo lavoro, che è assegnare il maggior numero possibile di alloggi. Noi crediamo quindi che dando la possibilità di spostarsi anche in altre aree, limitrofe e limitate, si potrà garantire un maggior numero di alloggi assegnati. Per noi è un momento importante. Con la direzione e tutto il consiglio d’amministrazione siamo contenti d’essere arrivati a questo punto perché è un modo per far vedere quanto l’Ater fa per essere vicino ai bisogni delle persone anche in un momento delicato come questo». E a proposito delle limitazioni legate al contenimento della pandemia da coronavirus, anche se gli accessi alla sede di corso Italia sono subordinati ad appuntamento, per chi non ha dimestichezza con il computer e vuole ritirare copia del bando direttamente in formato cartaceo in sede, sarà sufficiente presentarsi durante gli orari di apertura al pubblico e ritirarla. Per favorire poi sia l’utenza, sia le singole amministrazione, dalla prossima settimana le copie dei bandi saranno disponibili anche nei singoli Comuni interessati.
Di alloggi al momento non ce ne sono perché a bando vengono messi solo quelli nuovi, ma nelle tre aree è previsto che a breve ne vengano sistemati diversi. Intanto l’Azienda prepara le graduatorie. Tempi tecnici alla mano, secondo le stime quelle definitive arriveranno a fine giugno. «In questo lasso di tempo ci sarà un buon numero di alloggi disponibili», nota la direttrice Alessandra Gargiulo.
L’iniziativa è stata presentata già un paio di mesi fa ai sindaci. «Erano soddisfatti», assicura la vicepresidente Tiziana Maioretto che con Francesca Tubetti completa il consiglio di amministrazione.
Intanto buone notizie arrivano sul fronte Gorizia dove di recente l’Ater ha sistemato 20 alloggi, tutti di prossima assegnazione. «Entro la fine del mese dovrebbero arrivare le lettere agli assegnatari. Gli uffici stanno terminando gli abbinamenti di via Del Santo, di via Ascoli e di via Marconi», annuncia Gargiulo. –
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