L’attesa è finita: ecco la maxi-rotonda in uscita da Cormons

di Francesco Fain
CORMONS
Habemus rotondam. O quasi. A Cormòns possono iniziare a pulire i calici e sfoderare le bottiglie di spumante per brindare: la rotatoria, l’attesissima rotatoria in uscita dalla cittadina collinare verso San Giovanni al Natisone, sta prendendo lentamente forma. Insomma, è uscita dal libro dei sogni.
Basta passare in zona con l’auto: subito dopo l’autodemolizioni Guerra e prima del ponte sullo Judrio, l’occhio attento non può non notare quei due semicerchi che si trovano ai lati della strada regionale 305. Lì, appunto, sorgerà la nuova rotatoria: ampia, moderna e in grado di “sopportare” anche il traffico pesante che (c’è da scommetterlo) sarà particolarmente intenso in quella zona. Oggi, si è proceduto con la predisposizione della «base», come si può evincere dalle due foto pubblicate a corredo del servizio: è stata disposta la ghiaia, dopo il tempo lasciato passare per la necessaria opera di consolidamento del terreno. Nei prossimi giorni, entrerà in azione il macchinario necessario per effettuare l’asfaltatura. Insomma, quel brutto incrocio (che fa il paio con quello che si trova pochi metri più in là, ad Angoris) sarà “cancellato” e sostituito da una circolazione ad anello più sicura e capace di spegnere i bollenti spiriti di chi, in quella zona, pigia sull’acceleratore spesso e volentieri senza pensare ai rischi che corre e che fa correre agli altri.
La nuova rotatoria è parte integrante del maxi-intervento che sta portando alla realizzazione del nuovo by-pass di Mariano del Friuli: anzi la costruenda tangenziale ha origine proprio dal ponte sullo Judrio. L’attuale biforcazione sta, infatti, per essere sostituita con una rotatoria a raso. Proseguirà sino al bivio di Angoris dove, a sua volta, è prevista la realizzazione di un’altra, ampia rotonda che peraltro eliminerà uno dei punti-neri della circolazione stradale isontina. «In uscita dalla rotatoria, in direzione Mariano, la strada - si legge nella relazione del progetto - continuerà sul vecchio tracciato della statale. Oltrepassando Villaorba e, di fronte all’ex Boatina, il tracciato abbandonerà l’attuale sede stradale della 305 per dirigersi ad Est, verso la provinciale 5: qui, tramite una terza rotonda che sostituisce l’attuale sovrappasso (oggi già demolito, ndr) si innesterà sul sedime della Redipuglia-Cormons in direzione Sudovest».
Da questo punto, il tracciato seguirà quello dell’inutilizzata linea ferroviaria sino a raggiungere la vecchia 305 dove, tramite un nuovo cavalcavia ortogonale a quello esistente di cui si prevede la demolizione, curverà a Sudest per innestarsi sulla rotatoria di Gradisca che si integrerà successivamente al progetto di adegiumaento del raccordo Villesse-Gorizia con i bracci Est (verso l’autostrada) e Sudovest. Insomma Mariano verrà definitivamente disintasata dal traffico, soprattutto quello pesante.
Vale la pena di rammentare che la variante di Mariano del Friuli si svilupperà per 7,5 chilometri di lunghezza: il costo complessivo dell’opera (rotatorie di Cormòns comprese) è di 23 milioni di euro. Ad occuparsi dei lavori è un’Ati (Associazione temporanea di imprese) composta da Edilfognature e Icoop.
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