«L’Authority sistemi degli stalli liberi in zona Sacchetta»

In ogni città, ma a Trieste in particolare, il parcheggio diventa questione di vita o di morte. La quarta circoscrizione ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Luigi Franzil...
BRUNI TRIESTE 14 05 07 PARGHEGGI A PAGAMENTO IN SACCHETTA
BRUNI TRIESTE 14 05 07 PARGHEGGI A PAGAMENTO IN SACCHETTA

In ogni città, ma a Trieste in particolare, il parcheggio diventa questione di vita o di morte. La quarta circoscrizione ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Luigi Franzil (Pd) che chiede all’Autorità portuale la liberazione di alcuni parcheggi in Sacchetta: «I posti a pagamento in quell’area restano spesso liberi in parte o del tutto - spiega Franzil -. Visto che non si tratterebbe di un mancato guadagno, chiediamo all’Ap di liberarne una parte per residenti e commercianti».

Franzil depreca il proliferare di parcheggi a pagamento: «La giunta insiste nel voler fare parcheggi a pagamento ovunque. Via Lazzaretto vecchio, via Economo, via dell’Università. Ha anche ridotto i posteggi liberi in via Guido Reni. Non mi sorprende che la mia mozione sia passata all’unanimità: parliamo di aree della città in cui abitano molti anziani che faticano ad arrivare a fine mese e per i quali il parcheggio a pagamento diventa un autentico salasso».

Da qui l’idea di chiedere direttamente all’autorità del porto di alleggerire il carico sul cittadino: «Mi auguro che ci rispondano - dice Franzil -. D’altra parte domandare è lecito e rispondere è cortesia».

Lo scorso 16 aprile la quarta circoscrizione aveva approvato a maggioranza un’altra mozione del consigliere sempre legata al problema dei parcheggi: «Il piano generale del traffico urbano prevede la classificazione in zona a traffico limitato “ad alta valenza pedonale” delle via San Zaccaria, del Toro e Nordio - spiega Franzil -, così come per le vie San Maurizio, Fonderia e Foschiatti. Per via Sorgente è prevista la pura pedonalizzazione».

Un cambiamento che porterà inevitabilmente alla perdita di numerosi posti auto e stalli per motocicli: «Anche qualora si intervenga per calmierare le tariffe del posteggio coperto di via della Pietà - spiega Franzil -, la perdita di parcheggi non sarebbe compensata e in ogni caso sarebbe richiesto un esborso in un momento di crisi».

La soluzione proposta dal consigliere circoscrizionale è «il ritiro del provvedimento, che al massimo si potrebbe sostituire, così come previsto in alcune aree del Borgo Teresiano - conclude Franzil -, con una sorta di zona a traffico limitato a pagamento privilegiato per i residenti e i commercianti». (g.tom.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo