Lavori al Draghicchio Il Comune di Trieste accelera per omologare la pista

Lodi e Giorgi: «Ripagati con polemiche dopo aver concesso l’area per le prime attività. Risolveremo gli inconvenienti»
Lodi e Giorgi sul tartan della “discordia”. Foto di Andrea Lasorte
Lodi e Giorgi sul tartan della “discordia”. Foto di Andrea Lasorte

TRIESTE «Spiace per le polemiche sollevate negli ultimi giorni proprio da chi usufruisce di questo campo nonostante non siano stati ultimati i lavori di ristrutturazione».

Così gli assessori Elisa Lodi e Lorenzo Giorgi, titolari rispettivamente degli assessorati ai Lavori pubblici e ai Servizi generali, a margine della conferenza stampa svoltasi nella tarda mattinata di ieri direttamente sul terreno dell’impianto “Draghicchio” di Campo Cologna, spazio importante per gli appassionati cittadini di atletica leggera. Un campo che, come hanno rimarcato i due assessori, è stato riaperto lo scorso agosto solo per quanto riguarda la pista di atletica, in modo da consentire i primi allenamenti e le attività ludiche alle società sportive che ne usufruiscono, in attesa del completamento degli ultimi lavori all’interno dell’impianto.

L’obiettivo – hanno sottolineato i due assessori – è quello di renderlo conforme alle vigenti norme sportive, in modo da poter ospitare le gare regolamentari e le attività agonistiche vere e proprie. «Abbiamo aperto l’anello in tartan a metà agosto – ha ricordato Giorgi – ben sapendo che i lavori nell’area non erano finiti. Si è trattato di una concessione fatta alle società di atletica, ripagata da sterili polemiche. Ci sono stati degli inconvenienti, ma siamo qui per risolverli nel più breve tempo possibile». L’amministrazione comunale punta dunque a completare il “Draghicchio” il prima possibile, per renderlo omologabile nella categoria B della Fidal per le gare di atletica.

Gli interventi – hanno spiegato ancora Lodi e Giorgi – hanno riguardato il rifacimento di piste e pedane, tra le quali l’anello dei 400 metri per la corsa e le doppie pedane per il salto in alto, il salto in lungo e quello triplo, nonché la “gabbia” per il lancio del martello e gli spazi per il peso e il giavellotto. Il tutto in una struttura che vedrà alla fine un investimento complessivo di quasi un milione di euro, di cui 500 mila per il rifacimento delle corsie e altri 200 mila per l’illuminazione, assente fino a oggi sui due terzi del percorso.

È questa, insomma, un’amministrazione che, a detta dei due assessori presenti, crede molto nei cosiddetti “sport minori”: prova ne è l’investimento fatto per il rifacimento delle palestre scolastiche e dei campi di Cologna, appunto, e del Grezar. A riguardo è emersa una nuova possibilità al vaglio della giunta, sempre tesa a implementare l’offerta per quanto riguarda l’impiantistica rivolta all’atletica leggera: quella di destinare a questo movimento gli spazi esterni della scuola “Biagio Marin”, in via Marco Praga, a Servola. «Si tratta di un impianto che vogliamo valorizzare – ha annunciato Giorgi – staccando l’aera esterna da quella della scuola, in modo da realizzare un terzo impianto per l’atletica cittadina».—


 

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