Lavori in via Ginnastica Ipotesi sospensione come in via San Michele
Acegas e il Comune di Trieste stanno valutando la possibilità di sospendere e riaprire nel prossimo giugno anche il cantiere di via Ginnastica, come già deciso avverrà in settembre con quello di via San Michele.
Ieri si è tenuto un primo contatto fra la società partecipata e i tecnici dell’ente per valutare il da farsi. Come nel caso di via San Michele, infatti, incombe anche su via Ginnastica l’imminente riapertura delle scuole. Pur non trattandosi di una via fondamentale per lo scorrimento del traffico, rischia comunque di costituire un problema non da poco per l’area circostante.
Da parte sua la società si considera prossima alla conclusione dei lavori, nel rispetto della previsione di massima secondo cui il cantiere avrebbe dovuto essere chiuso in settembre. Spetta in ogni caso al Comune decidere se è il caso di “resistere” per qualche giorno ancora dopo l’apertura delle scuole, rischiando qualche intasamento mattutino, oppure se adottare il “modello San Michele” congelando i lavori per farli emergere dal letargo nel giugno prossimo, alla fine dell’anno scolastico.
Il cantiere rientra nel piano di sostituzione delle tubature obsolete dell’acqua. È un’iniziativa che Acegas conduce con l’obiettivo di adattare la rete cittadina agli standard imposti dalle norme vigenti. Per il gas sono previsti ancora 40 chilometri di interventi per togliere la ghisa grigia che presenta delle criticità legate alla tenuta. A questo intervento, e per ridurre anche l’impatto dei disagi, si è deciso di abbinare la sostituzione di 17 chilometri della rete idrica. Un investimento da 25 milioni di euro da ripartire nei prossimi anni fino al 2021. La sospensione del cantiere di via San Michele, annunciata due giorni fa, risponde a esigenze ancor più pressanti. Senza la discesa da San Giacomo, infatti, lo scorrimento nel centro cittadino risulterebbe alquanto aggravato.
In quel caso, però, i lavori hanno portato anche a riflessioni inaspettate, dato che parte della popolazione ha mostrato di apprezzare la pedonalizzazione “forzata” dell’area. Altre meno. E c’è anche chi chiede l’adozione di uno scorrimento unidirezionale del traffico, considerato che la via è molto stretta e che spesso le auto devono sfiorare i marciapiedi nei momenti di congestione. —
G.Tom.
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