L’avventura in Ape car di Matteo e Olivia sulle orme di Greta
Ci sono anche due triestini, Matteo e Olivia, di 12 e 13 anni, tra i giovanissimi protagonisti del viaggio speciale OltrAlpe, in Ape car, organizzato da Radioimmaginaria, diretto a Stoccolma per raggiungere la casa di Greta Thunberg, la popolare attivista svedese che si batte per l’ambiente. Partiranno domani da Amsterdam, per unirsi al progetto, già iniziato lo scorso 29 luglio. «Siamo felicissimi ed emozionati - raccontano i due ragazzini -. Ci sposteremo ogni giorno, vedremo paesaggi e luoghi diversi e dovremo documentare tutto con un diario, e anche con audio da realizzare da soli. Sarà un’esperienza nuova che non vediamo l’ora di iniziare».
L’avventura su strada di Radioimmaginaria, web radio europea di adolescenti dagli 11 ai 17 anni, con più di 300 speaker provenienti da 50 città di 8 Paesi diversi, è partita dalla sede nazionale di Castel Guelfo (Bo) per raggiungere Stoccolma il 23 o 23 agosto con un equipaggio di 10 ragazzi, che si stanno alternando durante i 4500 chilometri complessivi. Già nell’agosto del 2018 i giovani di Radioimmaginaria avevano organizzato un viaggio in Ape Car di 1900 km dalla Sicilia a Castel Guelfo. Per questa nuova impresa il mezzo è stato revisionato ed equipaggiato, anche con il cablaggio, fondamentale per utilizzare internet. «La missione punta a scoprire dove è partita la “rivoluzione” messa in moto da Greta – spiegano gli organizzatori - vedere la sua scuola, i luoghi dove è iniziata la sua protesta che ha cambiato per sempre il rapporto tra adolescenti e ambiente. Per finanziare il progetto Radioimmaginaria aveva lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ginger, con il sostegno poi anche di diversi partner. Un’azienda svedese, ad esempio, ha regalato una benzina purissima, senza idrocarburi aromatici».
Su radioimmaginaria.it si può leggere il diario di bordo aggiornato, che tra pochi giorni anche Matteo e Olivia cureranno in prima persona, arricchito anche da foto e video. Anche sui social tanti i contributi pubblicati ogni giorno, mentre sempre sul sito si possono ascoltare anche le voci dei protagonisti. Obiettivo poi trasformare l’esperienza anche in un documentario e in un libro. «Siamo pronti ad affrontare la trasferta, ci stiamo godendo le ultime comodità perché sappiamo che poi dormiremo nei campeggi, saremo spesso in marcia, insomma – dicono i due triestini – ci sarà davvero tanto da fare, ma siamo contenti di poter prendere parte a un itinerario così bello». —
M.B.
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