«Le aule scolastiche in piscina» Del Campo offre la “Bianchi”

Il direttore del centro federale nuoto di Trieste mette a disposizione il polo natatorio: «Vogliamo dare una mano nell’emergenza Covid» 

il caso



La scuola in piscina. È la proposta lanciata da Franco Del Campo per il prossimo anno scolastico. Un’idea che solo in un primo momento può sembrare bizzarra, ma che al contrario vuole essere una risposta concreta al problema della mancanza di spazi nelle scuole in questa fase di ripartenza, successiva alla quarantena da Covid. «Da professore di filosofia ho sempre avuto molto a cuore il tema della centralità della scuola – spiega il direttore del locale centro federale nuoto – e allora parlando con i miei collaboratori è scaturita l’idea di dare disponibilità alle scuole cittadine che ne facessero richiesta di parti della piscina». Una risposta concreta, quindi, alle tante proposte e polemiche relative al “come” impostare il prossimo anno scolastico in termini di spazi e distanziamenti. Situazioni alle quali, finora, poche e confuse sono state le risposte da parte delle istituzioni scolastiche.

«Il polo natatorio è grande – continua Del Campo – e nel recente passato abbiamo già fatto qualche evento culturale. Abbiamo un’aula magna, una biblioteca, delle aule didattiche per le attività e anche ampi corridoi all’occorrenza. In situazioni disperate dovute all’emergenza post-Covid questi spazi potrebbero rappresentare una disponibilità non irrilevante per le scuole del circondario». Un pezzetto di scuola in piscina quindi, un’ipotesi che potrebbe fare di Trieste ancora una volta una città all’avanguardia nell’affrontare le situazioni di emergenza, ma che potrebbe aprire ulteriori riflessioni sulla mancanza di spazi . «Noi siamo pronti a dare il buon esempio e a dare una prima risposta – aggiunge Del Campo – vogliamo far sapere a chi di dovere che c’è anche questo spazio. Non mi sfuggono le difficoltà per la concreta realizzazione del progetto, ma io posso solo limitarmi a dire: in caso di necessità, il polo natatorio è a disposizione delle scuole in deficit di spazio per dare ai loro studenti la possibilità di studiare e apprendere in tutta sicurezza». Un modo per aiutare la scuola a ripartire, quindi, in una situazione del tutto nuova per gli istituti scolastici cittadini, e non solo, alle prese con ipotesi di turnazioni e di trasferimento degli alunni in sedi distaccate tutte da reinventare. —



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