Le famiglie dell’Oltrejudrio scelgono la media di Cormons

CORMONS. Buone notizie per il prossimo anno scolastico per le scuole dell’Istituto comprensivo di Cormons. Non ci saranno cali nel numero delle prime classi, anzi è previsto un aumento nelle primarie...

CORMONS. Buone notizie per il prossimo anno scolastico per le scuole dell’Istituto comprensivo di Cormons.

Non ci saranno cali nel numero delle prime classi, anzi è previsto un aumento nelle primarie del capoluogo con, in base ai dati attuali derivanti dalle iscrizioni di fine febbraio, l’attivazione due classi nel tempo normale e due classi in quello a tempo pieno.

Ma dove si registra un aumento di iscritti è nella scuola secondaria di primo grado (medie) dove continua l’afflusso di studenti provenienti dai centri dell’Oltrejudrio udinese e in particolare da Corno di Rosazzo. E da alcuni anni che le famiglie di questi centri scelgono la scuola media di Cormons per iscrivere i propri figli e questo indica che giudicano buona l’offerta formativa proposta dall’istituto del centro collinare.

Nessun problema neppure nelle scuole dell’infanzia, che vengono confermate le sezioni dello scorso anno compresa quella di Brazzano, dove si temeva che il numero delle iscrizioni non raggiungesse il minimo consentito dalla legge Gelmini. Invece si è andati ben oltre.

Anche Moraro continuerà l’esperienza del tempo prolungato alla materna - unico della Destra Isonzo - grazie anche alla fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale.

Novità invece ci saranno nei servizi che l’amministrazione comunale di Cormons fornirà il prossimo anno scolastico. per conoscere in maniera definitiva quali saranno le tariffe di alcuni servizi (scuolabus e mense) è necessario attendere l’approvazione del bilancio preventivo che dovrà essere approvato entro il prossimo mese di maggio.

Ma tagli e aumenti sono già nell’ordine delle cose visto che il Comune è impegnato a reperire quei fondi necessari per arrivare a chiudere il bilancio.

Nell’assemblea pubblica il sindaco ha già fatto intendere che sarà tagliata una linea dello scuolabus. Il servizio sarà limitato a chi risiede in periferia, mentre per gli alunni che risiedono in centro sarà potenziato il Pedibus. Il Comune così risparmierebbe 35mila euro ed eviterebbe di assumere un autista in sostituzione di quello andato in pensione. Attualmente per il servizio di scuolabus (due mezzi) il Comune, spende un anno 123mila euro e ne incassa solo 14.500 con un perdite di oltre 108 mila euro.

Altra ipotesi al vaglio degli amministratori comunali è quella di aumentare di un euro il costo di un pranzo alla mensa scolastica, che attualmente è di 3,5 euro.

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