Le gabbie anti-colombi piazzate in diversi punti con l’incognita storni

Chi parcheggia in via Parini, nel piazzale adiacente l’ufficio centrale delle Poste, lo fa a proprio rischio e pericolo di trovarsi l’auto imbrattata dai volatili che utilizzano gli alberi presenti nell’area come dormitori notturni. Responsabili del problema, pare, non i piccioni, che pure non mancano nella zona a ridosso di largo Anconetta, ma le centinaia di storni che volteggiano sulla città, preparandosi a migrare un po’ più a Sud. Scacciati dal centro, grazie allo sfoltimento dei lecci di via Fratelli Rosselli, gli storni hanno via via occupato altre aree (e altre specie di alberi).

Il Comune, intanto, ha riavviato la campagna per la limitazione del numero dei colombi, seguendo le linee guida del piano di contenimento regionale. In continuità con l’azione effettuata dal 2018, sono state posizionate, come spiega l’assessore all’Ambiente Sabina Cauci, dieci gabbie per la cattura dei colombi. Le gabbie, che rimarranno attive fino a marzo, sono dislocate nei punti della città ritenuti più critici, con ispezioni settimanali, raccolta dei colombi catturati per mano di operatori in grado di non arrecare sofferenza ai volatili e trasferimento degli stessi in voliere di stabulazione fino al decesso naturale. Una gabbia è stata quindi posizionata nell’area dell’ex Inam di via Manzoni, tuttora in abbandono, e altre tre poco lontano, in viale Verdi, in largo Anconetta e via Parini. Confermato anche il servizio a “tutela” della Biblioteca comunale, dell’Ufficio tributi di via San Francesco, del municipio e della Galleria comunale d’Arte contemporanea (con una gabbia per ciascun immobile). Le ultime due gabbie sono state destinate a via 25 Aprile e a via Duca d’Aosta.

Stando al censimento di quest’anno sulla popolazione di colombi presente in città, i piccioni nel territorio comunale si aggirano attorno ai 2.800 esemplari. Un nuovo censimento sarà realizzato durante lo svolgimento del servizio. Il Comune ha attivato anche nel 2020 una serie di azioni: somministrazione di prodotto sterilizzante, reintroduzione dei predatori naturali e posa di dissuasori acustici e meccanici. —



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