«Le panchine? Noi affrontiamo i problemi»

Il primo cittadino gioca d’anticipo sulla manifestazione di domani: «Ne fanno una questione di Stato»
Bonaventura Monfalcone, 14/02/2017 Piazza della Repubblica, gente seduta sulle panchine rimaste Foto di Roberto Coco - La menzione dell'autore è obbligatoria
Bonaventura Monfalcone, 14/02/2017 Piazza della Repubblica, gente seduta sulle panchine rimaste Foto di Roberto Coco - La menzione dell'autore è obbligatoria

Domani alle 12 andrà in scena il “panchina day”, in piazza della Repubblica. Dopo il tam tam sui social e gli inviti «ad esserci, per protestare pacificamente e in santissima allegria» contro la rimozione di una parte delle panchine nel cuore cittadino, quelle corrispondenti all’attività di Soranzo, non resta che attendere la conta dei partecipanti che aderiranno alla manifestazione. Una prima discesa in campo simbolica e per questo provocatoria.

Ma intanto, il sindaco Anna Maria Cisint ha giocato di anticipo. Anzi. Proprio all’indomani dell’incontro dedicato alla sanità monfalconese con l’assessore regionale Maria Sandra Telesca, incontro che ha “sancito” una collaborazione «non ideologica» e «per il bene comune dei cittadini», la prima cittadina rilancia con sicurezza, forte del principio degli «approcci oggettivi e concreti» alle problematiche cittadine.

Ieri, infatti, la Cisint ha voluto sottolineare: «Mentre qualcuno si dedica allo studio delle panchine come fosse un affare di Stato, noi ci dedichiamo a problemi di peso per la città. Stiamo affrontando la questione sanitaria, ma anche i rapporti con Fincantieri e i parcheggi a Panzano, fino alla questione De Franceschi, per citare solo alcuni temi». Evidente il riferimento al centrosinistra e soprattutto alla sinistra: «Fa sorridere il fatto - ha aggiunto la prima cittadina - che coloro che hanno governato dovendo fronteggiare numerose problematiche cittadine sono gli stessi che scendono in piazza per le panchine. Forse proprio i reali problemi non li avevano compresi».

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