Le realtà ecologiste bocciano il Pums
Contraddittorio e senza obiettivi. Così le associazioni Fiab, Tryeste, Legambiente, Zeno, Bora.La, SPIZ e Aidia bollano il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), presentato lo scorso agosto dall’amministrazione e sul quale hanno presentato una serie di osservazioni per tentare di migliorare lo strumento.
«Il Pums adottato dalla giunta Dipiazza presenta innanzitutto due gravi difetti - commentano le associazioni -. Il primo è la totale assenza di obiettivi dichiarati, il secondo è che confonde incomprensibilmente le azioni da attuare con gli obiettivi del piano. Infatti nella relazione generale non si fa il minimo accenno a quali siano i risultati e gli obiettivi che si intendono raggiungere mentre troviamo una lunga elencazione di azioni che si intende realizzare». «E questa - osserva Luca Mastropasqua, presidente di Fiab Ulisse - è una incredibile lacuna figlia della mancanza di visione da parte dell’attuale giunta».
A preoccupare le associazioni è anche la parte relativa a Porto vecchio. «Con il Pums e la Variante al Piano Regolatore si stanno precostituendo indirizzi urbanistici e di mobilità vecchi di cinquant'anni. Il piano prevede un Porto vecchio attraversato da una strada a scorrimento veloce di 4 corsie con tanto di turborotonda sulle Rive e 5 mega parcheggi al suo interno: un incremento del traffico che avrà gravi ripercussioni sul resto della città». —
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