Le sedute in videoconferenza infiammano il Consiglio

Non piacciono le riunioni a distanza. Portelli incalza Cagliari: «Collegarsi da casa  non sta né in cielo né in terra Penalizzati tutti i cittadini»

Il Consiglio comunale a distanza non piace. Si è avuta una nuova dimostrazione plastica ieri pomeriggio, durante l’ennesima seduta in videoconferenza. Federico Portelli (Borghi) non è andato per il sottile e ha incalzato Luca Cagliari (presidente del Consiglio). «Vorrà dire - le sue parole - che “commissarieremo” i dirigenti se sono loro a non prendersi la responsabilità di farlo svolgere in presenza. Ci riuniremo da soli, a casa di qualche assessore. Questa mancanza è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Così, i cittadini goriziani non possono seguire i lavori dell’aula. Ciò è gravissimo». Mentre l’assessore Roberto Sartori ha fatto una cronistoria, il suo collega Del Sordi ha rammentato che siamo «in uno stato d’emergenza causa Covid».

Nel capitolo-interrogazioni, Walter Bandelj ha puntato il dito sullo stato in cui versa l’ex cotonificio a Piedimonte. «Non c’è nessun piano di riqualificazione e le lastre di legno che inibiscono gli accessi sono in pessime condizioni. È necessario intervenire». L’assessore Del Sordi ha ricordato che «si tratta di una proprietà privata».

Rinaldo Roldo (Cambiamo) ha espresso perplessità sulla riqualificazione del mercato coperto. Ribadendo che è necessario ricavare spazi temporanei nell’area del mercato all’ingrosso, quando i lavori saranno in corso. Il sindaco Ziberna ha ripercorso il Progetto Leonardo (rimasto sulla carta) e ha sottolineato la necessità urgente di intervento sul mercato coperto. «Abbiamo chiesto un finanziamento alla Cciaa Vg ed è nato lo studio di fattibilità. Perché non è stato ancora presentato ufficialmente? Perché, prima di portarlo in Consiglio, era ed è corretto individuare una soluzione temporanea alternativa per gli attuali operatori. La prima ipotesi porta a via Rastello, la seconda prevede la riqualificazione dell’area del mercato all’ingrosso. Potremmo anche installare una tensostruttura ma è un’opzione molto costosa», le parole del primo cittadino.

David Peterin (Pd) ha, invece, chiesto la realizzazione di un approdo per kajak a Gorizia, sull’Isonzo. E ha affrontato anche il nodo della sicurezza stradale visto che in troppi superano i limiti di velocità, con troppa leggerezza, nel tratto che si estende dalla palestra della Valletta del Corno all’istituto D’Annunzio.

Infine, Giancarlo Maraz (M5s) ha depositato un’interrogazione per chiedere quale sarà il futuro dell’Unità coronarica dell’ospedale di Gorizia e quali le motivazioni sottese all’eventuale ristrutturazione dei reparti di Cardiologia e Rianimazione». —



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