Le svendite estive ora si fanno notare con “Saldi in strada” in offerta speciale

I saldi, anche a Monfalcone come nel resto del Friuli Venezia Giulia, sono iniziati sabato, in anticipo sul resto d’Italia per decisione della Regione. Pochi, però, sembrano essersene accorti. La riapertura dopo quasi tre mesi di serrande abbassate a causa del Covid-19 è stata del resto segnata da promozioni e offerte da parte dei negozi per cercare di risollevare almeno in parte la stagione primaverile ed estiva. In centro, però, sabato le svendite estive diventeranno più visibili, perché almeno 46 attività commerciali usciranno dalle loro vetrine, portando le loro offerte speciali all’esterno con l’iniziativa “Saldi in strada”.
«Non sarà uno Sbaracco vero e proprio che, quest’anno, a causa delle norme sul distanziamento, è oggettivamente difficile organizzare – afferma il presidente dell’Associazione commercianti Roberto Antonelli –. L’impegno è quello di riproporre l’evento alla fine di agosto del 2021, ancora più ricco». Intanto sabato le bancarelle all’aperto si incroceranno con il terzo Festival degli artisti di strada, organizzato dalla Compagnia del carro di Staranzano in sette postazioni nel centro pedonale della città (dalle 18 alle 23, anche venerdì). «È uno dei format del tutto nuovi che abbiamo realizzato, grazie a una serie di collaborazioni, spesso altrettanto inedite, e che stanno contribuendo a rendere attrattiva la nostra città – afferma l’assessore al Commercio Luca Fasan –. Lo confermano i dati, forniti dal portale Suap, delle attività aperte a Monfalcone, del commercio, del piccolo artigianato, servizi, ristorazione, strutture ricettive. Fra il 2016 e il 2020 sono passate da 928 a 952». Numeri che l’assessore ha snocciolato in Consiglio comunale, ma che «sono diventati di un qualche rilievo per il consigliere Omar Greco solo nel momento in cui ne ha parlato una pagina Facebook, cui evidentemente è in mano il ruolo di opposizione». Come in aula, Fasan torna a sottolineare che i dati comprendono non solo il commercio, ma anche il resto del terziario. «È questo il motivo per cui assistiamo a un trend di crescita – sottolinea –, perché pare abbastanza evidente a tutti che il commercio è un settore in profonda trasformazione, sotto la pressione esercitata da un player come l’e-commerce, che ha un’incidenza decisamente inferiore sui servizi alla persona e sulle attività di somministrazione. Siamo l’unica realtà dell’Isontino nella quale negli ultimi 4 anni s’è registrata una crescita di oltre 30 unità in un comparto economico così importante, in termini di reddito e occupazione». Di solito propenso a disinnescare i conflitti e a cercare il dialogo, Fasan questa volta sembra non aver proprio digerito l’attacco di Greco.
«Questi dati danno il segno di una città sempre più dinamica, che lo è non per caso, ma per le scelte, e le azioni, effettuate da questa amministrazione comunale – rivendica Fasan –, quelle sul decoro urbano, la pulizia, le opere pubbliche e a supporto del settore commerciale». Dagli interventi sulla tassazione agli eventi, culturali e di intrattenimento. «L’amministrazione precedente ha stanziato meno di 300 mila euro a sostegno delle attività del commercio, mentre in 4 anni scarsi la giunta attuale ha impegnato 1 milione 884 mila euro – sottolinea l’assessore –. Nello specifico parliamo di 424 mila euro di sostegni diretti, altri 300 mila per l’emergenza Covid, oltre 400 mila di riduzioni fiscali e 750 mila per il supporto alla realizzazione di interventi strutturali. Credo che poi la qualità di eventi e mostre, attività dei nostri contenitori culturali sia evidente. C’è chi fa e chi sa fare solo critiche distruttive».—
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