Le ultime maestre precarie ancora in bilico si affidano alla strana coppia Cisl-Lega

La Cisl Fp bussa alla porta della Lega, che fa “sua” la causa delle maestre d’asilo precarie. Si tratta di una quarantina di lavoratori di categoria C che, in quanto tali, non sono contemplati dalla delibera di giunta che nelle scorse settimane è andata a modificare il piano triennale dei fabbisogni di personale 2019- 2021, con la conseguente stabilizzazione di otto precarie storiche tra le ausiliarie. «L’amministrazione ha cambiato linea sulle assunzioni, allargando la platea anche al personale ausiliario», afferma Walter Giani, segretario provinciale Cisl Funzione Pubblica: «Ne siamo meravigliati e compiaciuti. E adesso chiediamo che si continui in questa direzione, accontentando e non discriminando quei circa 40 precari restanti che hanno maturato i requisiti richiesti oppure lo faranno entro giugno 2020, in luogo del concorso programmato».

A fine luglio la delibera in questione era stata presentata alla giunta dal sindaco Roberto Dipiazza in persona. Tra le varie novità c’è appunto la stabilizzazione di otto storiche precarie, di categoria B: vale a dire chi, all’interno delle scuole d’infanzia comunali, supporta l’attività didattica con mansioni ausiliarie. L’assessore alle Risorse umane, il forzista Michele Lobianco, da sempre era contrario alle assunzioni. Assunzioni che non a caso sono state annunciate soltanto dopo la sollecitazione di Fratelli d’Italia e Lega avvenuta in aula (e che, per inciso, non coprono il totale dei precari di tipo B). Il “cambio di rotta” della giunta si può leggere, ad ogni modo, come la cifra dello spostamento in chiave “sovranista” dei rapporti di forza interni alla maggioranza. Ecco perché la Cisl Fp, nel farsi portavoce delle istanze dei precari di categoria C (ovvero insegnanti nelle scuole dell’infanzia, nonché educatori di nidi e ricreatori comunali), adesso va a perorarne la causa davanti al consigliere comunale leghista Everest Bertoli: «Ci rivolgiamo a lui – prosegue Giani – perché già firmatario della mozione che ha avuto successo nei giorni scorsi. Il piano di fabbisogno del personale deve tener conto delle effettive esigenze del Comune. Queste impongono di stabilizzare il personale educativo e docente dei servizi dell’infanzia nonché di procedere poi con le altre selezioni, in settori diversi. Nel frattempo sono già state rinnovate, con appositi concorsi, le graduatorie delle supplenze: i futuri anni scolastici potrebbero iniziare senza alcun intoppo».

«Stiamo monitorando la situazione segnalataci dal sindacato», fa sapere Bertoli: «Per un’amministrazione pubblica è molto più opportuno stabilizzare chi per anni ha lavorato nel settore, invece che indire nuovi concorsi. Non escludo di presentare una mozione in Consiglio comunale, dopo un confronto con parti sociali e assessori».—

L.Gor.

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