Le zone blu fruttano 900 mila euro l’anno Prorogato l’affidamento sino a dicembre

Valgono quasi 900mila euro all’anno e parliamo solamente di ticket incassati.
Questo è il “peso” della partita delle soste a pagamento a Gorizia. Non bruscolini. Una premessa doverosa per arrivare agli ultimi sviluppi di carattere gestionale. L’affidamento in concessione del servizio relativo alle zone blu, infatti, scadeva il 31 agosto scorso. Ma il Comune ha deciso una proroga di 4 mesi.
La proroga
e poi la rivoluzione
Come si legge in una determina affissa all’Albo pretorio, è in corso, infatti, la verifica dell’opportunità di affidare il servizio medesimo “in house” e «l’istruttoria del relativo procedimento, avendo subito un forte condizionamento nella sua trattazione a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, alla data odierna non si è ancora ultimata», si legge nella documentazione. Dunque, sino al 31 dicembre, continuerà ad essere la ditta “Sct group srl” di Albenga a gestire le zone blu, sia per quanto riguarda i parcometri, sia per quanto concerne gli ausiliari del traffico che controllano l’effettivo pagamento dei ticket emessi dai parcometri.
L’azienda ha dato il suo benestare: pertanto, incassata questa disponibilità a continuare il rapporto a tempo determinato, il Comune ha deciso di impegnare il corrispettivo per la durata contrattuale, equivalente a 50 mila euro, Iva compresa. Pertanto, al fine di garantire continuità il servizio, sarà ancora la ditta di Albenga ad occuparsi delle zone blu per conto del Comune di Gorizia.
È ormai alla luce del sole che i parcheggi a pagamento siano un grande affare. Anche se tutte le amministrazioni comunali, di qualsiasi latitudine, non lo ammetteranno mai.
Boccata d’ossigeno
per le casse comunali
Le zone blu costituiscono ossigeno autentico per le casse municipali sia (soprattutto) grazie agli incassi dei “tagliandini”, sia grazie alle multe che vengono giornalmente inflitte dagli ausiliari del traffico. «Effettivamente, parliamo di signore cifre», ha ammesso di recente lo stesso vicesindaco e assessore alla Polizia locale, Stefano Ceretta. Anche perché (non è un dato secondario) a questa somma va aggiunto l’ammontare delle multe per la mancata esposizione del ticket da parte di chi parcheggia nelle aree a pagamento. Se un tempo a dominare le classifiche erano, di gran lunga, le sanzioni per il passaggio ai semafori con il rosso (era il periodo dei famigerati T-Red che costarono le elezioni al centrosinistra), oggi sono le multe per il mancato pagamento del ticket nelle zone blu a recitare la parte del leone, staccando nettamente tutte le altre tipologie di infrazioni.
Nell’ultimo anno, gli ausiliari del traffico hanno preso in castagna 5.153 automobilisti. Ed è un dato che si può considerare anche positivo visto che l’anno prima le sanzioni furono 7.578. Significa che, forse, i goriziani hanno imparato a passare preventivamente dal parchimetro, versando la quota per il posteggio.
La geografia
delle zone blu
In ultimo, andiamo a ricordare in quali aree si estendono le zone blu. Le vie interessate ai parcheggi a pagamento sono: via Roma, largo 27 Marzo, via Boccaccio, piazzale Donatori di sangue, via Dante, via Petrarca, piazza Cesare Battisti, via Oberdan, via Crispi, via Rismondo, via Diaz, via Morelli, via De Gasperi, via Carducci, via Arcivescovado, piazza Vittoria, via Rotta, via Colobini, via Marconi, piazza Cavour, corte Sant’Ilario, piazza Municipio, via Nizza, via Margotti, via 9 Agosto, via Maniacco, via Galilei, viale 24 Maggio, via Bellini, piazza S.Antonio, via Baiamonti, via Cappuccini, via Rabatta, via Cascino, via Codelli, via Duca d’Aosta e corso Italia. —
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