L’edicola di Sagrado all’ultimo capitolo di una lunga storia iniziata nel 1785

A fine mese la rivendita di via Dante è destinato a chiudere I gestori: «Ci piacerebbe che questo negozio non morisse»
Bumbaca Gorizia 04.07.2019 Tabaccaio Sagrado chiude © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 04.07.2019 Tabaccaio Sagrado chiude © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



. Se non succederà un piccolo miracolo, fra poco meno di un mese le sue serrande si abbasseranno per l’ultima volta. E per sempre. Lasciando Sagrado senza una rivendita di giornali e tabacchi.

È incerto il futuro dell’ultima edicola superstite nel piccolo comune isontino, neanche 2.200 abitanti, ma un territorio che con le sue frazioni è sufficientemente vasto da far intuire che i titoli di coda su questa attività commerciale comporterebbero notevoli disagi, soprattutto per le persone anziane e per gli abitanti delle frazioni di Poggio Terza Armata, Peteano e San Martino del Carso. È un’attività, peraltro, più che storica quella di via Dante Alighieri, erede di uno spaccio risalente addirittura al 1785 sotto la titolarità di tale donna Assunta Furlani, come si evince da un diploma appeso nel piccolo locale a due passi dal municipio.

La rivendita di tabacchi (e successivamente quotidiani e periodici) ha invece festeggiato 142 primavere nell’aprile scorso. Qualcuno in paese giura di aver visto la licenza firmata, autografa, nientemeno che dal kaiser Francesco Giuseppe in persona. E ricorda come le edicole e tabacchini fossero addirittura tre, una rivendita in piazza della Vittoria, una a Poggio e, per l’appunto, quella di via Dante.

Gli attuali gestori, Antonio Broggian con i genitori Nordio Luigi e Annamaria Aizza, avevano rilevato la rivendita 17 anni fa dalla famiglia Trevisan, per poi ricollocarla, investendoci molti soldini ed energie nella posizione attuale, cinquanta metri più in là. I Broggian per varie ragioni non se la sentono di andare avanti. Ma piange loro il cuore non poter cedere il testimone a qualcuno: sono consapevoli che per il paese si tratterebbe di una grande perdita. «Le abbiamo provate tutte, ma al momento nessun privato si è fatto avanti per rilevare l’attività – spiega il signor Nordio Luigi –. Noi abbiamo una certa età, qualche malanno e dobbiamo pensare al futuro di nostro figlio. Ma ci piacerebbe davvero molto che questo negozio non morisse. È una posizione di passaggio, non scomoda, e assieme a Fogliano l’ultima edicola prima di Monfalcone o Grado. Sull’altro versante c’è Gradisca, ma per le persone anziane raggiungerla a piedi o in bici può certo rappresentare un bel problema».

La tecnologia ha preso il sopravvento: smartphone e tablet mettono in pericolo l’esistenza stessa del cartaceo, i servizi digitali di pagamento bollette sono un servizio essenziale anche nei piccoli paesi come Sagrado: «Tutti cambiamenti che un giovane imprenditore, ne siamo certi, potrebbe interpretare al meglio: speriamo qualcuno ascolti il nostro appello». –



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