Legambiente dà l’allarme: «Colata di cemento in pineta»

LIGNANO SABBIADORO. Ancora cemento, 830mila metri cubi, a discapito di ciò che resta della pineta di Lignano. Legambiente lancia l’allarme per nuove ipotesi di urbanizzazione, a quanto pare proposte...

LIGNANO SABBIADORO. Ancora cemento, 830mila metri cubi, a discapito di ciò che resta della pineta di Lignano. Legambiente lancia l’allarme per nuove ipotesi di urbanizzazione, a quanto pare proposte da una cordata di sei società, da realizzare a Lignano Riviera e che – stando all’associazione - metterebbero a serio rischio la sopravvivenza di un ambiente naturale riconosciuto come Sito di interesse comunitario. I progetti, per ora fermi a una fase interlocutoria, prevedono la realizzazione, attorno e dentro alla pineta, di una vera e propria colata di cemento collegata a un’espansione edilizia che, stando alle ipotesi, dovrebbe arrivare fino al fiume Tagliamento, coprendo una superficie di circa 200 ettari, oggi per buona parte di pineta, per un totale di 830mila metri cubi di nuovo edificato. A quanto pare, tutto ruota attorno alla proposta di realizzare, in una porzione di terreno di circa 40 ettari, un nuovo campo da golf da 18 buche, circondato da case (anche terra-mare che si dovrebbero affacciare su un bacino d’acqua artificiale di 45mila metri quadrati), un centro termale, alberghi, attività commerciali e una darsena, da collegare al canale di Bevazzana.

Come conferma anche Legambiente, che la scorsa settimana si sarebbe presentata in Comune per richiedere informazioni in merito, pare che il progetto sia fermo e addirittura non sia stato accolto dall’amministrazione comunale con l’entusiasmo che forse i proponenti si aspettavano: «A noi sembra l’ennesima speculazione edilizia, che arricchirebbe solo chi costruisce, senza migliorare l’offerta turistica complessiva dell’area. L’ampliamento della stagione turistica, la ricerca e la creazione di un nuovo target turistico si possono raggiungere con investimenti minori e senza alcun nuovo metro cubo di cemento, con una semplice gestione coordinata, pochi miglioramenti strutturali e una forte promozione», si legge in una nota di Legambiente. «Un’altra previsione di intervento sembra prendere di mira ancora il Sito di interesse comunitario della pineta di Lignano – avverte ancora Legambiente - realizzando un parco naturale di 81 ettari, circondato da altri metri cubi di residenze e di attività commerciali e ricettive e da una nuova viabilità, non quantificata in chilometri, per nuovi collegamenti con la viabilità esistente, con una decina di rotatorie e un ponte di 30 metri sopra la darsena, comprensivo, questo sì, di una pista ciclabile protetta».

Paola Mauro

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